Gioco
Furto al Gruppo Forti, presa la banda dei georgiani
Sorpresi nella notte tre uomini a rubare materiale edile nel cantiere della “Vela” Due sono pluripregiudicati, potrebbero far parte di un clan sgominato a Roma
PISA. Se n'è accorta la guardia giurata, è stato il vigilante a dare l'allarme. Montacchiello, l'una di notte, zona industriale; in pratica un deserto di buio, capannoni e centri direzionali delle spa pisane in una terra di mezzo fra Pisa e Livorno, campi e perfiferia urbana: è chiaro che un via-vai dal cantiere della seconda "Vela" a quell’ora non poteva essere un buon segno. E infatti nel giro di pochi minuti quel via-vai si trasforma in un inseguimento a 150 all’ora sulla via Emilia che culmina con tre arresti per furto di materiale edile ad una delle imprese edile più grandi della zona.
In manette finiscono tre georgiani, bloccati dai carabinieri del nucleo radiomobile di Pisa e dalla pattuglia della caserma di San Giuliano Terme. Bloccati con il bottino nei bagagliai dopo aver fatto razzia nel cantiere del Gruppo Forti, la holding di Franco Forti, uno dei soci proprietari di 50 Canale e di Geofor, l’azienda che gestisce la raccolta dei rifiuti sul territorio. L’impresa di costruzioni in questo periodo sta realizzando sul posto il secondo edificio del centro direzionale “La Vela”, uno dei più grandi e “spettacolari” della zona dopo Ospedaletto che ospita proprio le sedi della holding di famiglia. Succede tutto nella notte fra sabato 17 e domenica 18 ottobre. Il vigilante nota un’Opel Zafira grigia fuori dalle recinzioni e tre uomini che fanno avanti e indietro per caricare l’auto.
Parte la chiamata ai carabinieri, sul posto arriva la pattuglia di San Giuliano, che però si tiene a distanza. E così fanno anche i militari del nucleo radiomobile che arrivano poco dopo. Finché la monovolume non parte verso la via Emilia. L’inseguimento dura per circa un chilometro, e si conclude all’incrocio con via Arnaccio. A bordo della Zafira ci sono due uomini. Nel bagagliaio della monovolume dieci pacchi di mattonelle e laterizi. Nel frattempo al cantiere i militari di San Giuliano si accorgono che nel piazzale c’è un’altra auto, una Renault Megane con targa francese. Attendono il ritorno dell’altra pattuglia e fermano il terzo uomo. Nel bagagliaio questa volta c’è una bici rubata, che ieri mattina i carabinieri sono riusciti a riconsegnare al proprietario. Stamani, luned' 19 ottobre, i tre georgiani, sono stati processati per direttissima, e il giudice ha disposto per loro la misura cautelare in carcere. Non è escluso che siano legati alla banda sgominata a Roma dieci giorni fa, un’operazione da 57 arresti ai danni di un “clan” composto in gran parte da georgiani specializzati in furti in casa che colpiva in tutta Europa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
