Gioco
Meningite, i medici di Cisanello si sfogano: "Basta falsità, serve il vaccino obbligatorio"
Appello dopo il nuovo caso della ragazza versiliese ricoverata a Pisa. Il primario di Malattie infettive Francesco Menichetti propone una campagna di profilassi antibiotica a tappeto. Carlo Tascini invita a non credere a "convinzioni non scientifiche"
PISA. "Non c'è altro tempo da perdere". Lo scrive a lettere cubitali, Francesco Menichetti. Come un grido, un grande S.O.S lanciato dalla sua bacnehca Facebook, ma anche un imperativo. Perché per il primario del reparto di Malattie infettive dell'ospedale di Cisanello, dove da ieri è ricoiverata la ragazza versiliese colpita dalla meningite di tipo C, la battaglia contro il ceppo della paura in Toscana non ammette più tentennamenti.
La C. Da ormai quasi un anno quella lettera è il simbolo di un'epidemia che spaventa la regione, l'immagine stessa di un'onda che sembra inarrestabile. Per questo adesso i camici bianchi scendono in campo a viso aperto. Quello della 24enne versiliese è il 28 esimo caso di un paziente colpito da questo tipo di batterio, il 35 esimo di meningite se sommato ai quattro casi di B, uno di W, uno mai identificato e uno di pneumococco. In tutto sette decessi. Troppi per non far scattare misure di sicurezza, a dispetto di qualsiasi cassadra, a dispetto della cattiva informazione, di teorie ormai smentite ma che ancora stanno minando l'efficacia delle coperture vaccinali.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.12270640:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2015/10/15/news/basta-con-le-cassandre-in-gioco-i-piu-piccoli-vanno-vaccinati-tutti-1.12270640]]
Per questo Menichetti nel suo post - in cui pubblica la notizia del ricovero della giovane riportata dal Tirreno - è netto: "Si impone oramai un ritorno alla obbligatorietà delle vaccinazioni per l'accesso a scuola; un rilancio della campagna vaccinale con l'utilizzo massiccio dei media e di testimonial, uno studio dei portatori faringei". Infine, aggiunge il primario, è necessario "valutare l'ipotesi di una profilassi antibiotica a tappeto. NON C'E' ALTRO TEMPO DA PERDERE".
Ecco il post di Francesco Menichetti
Si impone oramai: ritorno alla obbligatorieta' delle vaccinazioni per l'accesso a scuola; rilancio campagna vaccinale...
Posted by Francesco Menichetti on Domenica 18 ottobre 2015
Non è il primo appello che giunge da Cisanello, e da Malattie infettive. Del resto il reparto ha già curato molti casi di meningite quest'anno, l'ultimo, prima della ragazza, a inizio settembre. Uno studente universitario di 23 anni, anche lui colpito dalla C. Anche lui prima ricoverato per qualche giorno nella rianimazione dell'Emergenza urgenza diretta da Paolo Malacarne e poi trasferito nel dipartimento di Menichetti. Ieri, sabato 17 ottobre, è stato Carlo Tascini, uno dei medici di Malattie infettive, a uscire allo scoperto. Il suo è quasi uno sfogo al termine di una giornata dura, perché una nuova emergenza è appena giunta nel policlinico.
"Oggi - scrive su Facebook - abbiamo ricoverato un altro caso di meningite meningococcica con shock settico La paziente è in rianamazione. Più di trenta casi in toscana rispetto ai 90 in Italia dall'inizio dell'anno, mortalità circa 15% Non credete che sia un'epidemia?". Piuttosto, continua il suo post, "non credete che la campagna vaccinale sia insufficiente per sbagliate convinzioni legate a convinzioni non scientifiche". Come dire. Lasciate perdere le cassandre, non giocate con la vita.
Ecco il post di Carlo Tascini
Oggi abbiamo ricoverato un altro caso di meningite meningococcica con shock setticoLa paziente e' in rianamazionePiù...
Posted by Carlo Tascini on Sabato 17 ottobre 2015
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