Il Tirreno

Pisa

Mattarella entusiasta «Mostra splendida»

di Pietro Barghigiani
Mattarella entusiasta «Mostra splendida»

Le lodi alla curatrice dell’allestimento su Toulouse-Lautrec «Palazzo Blu è bellissimo, un vero patrimonio per la città»

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PISA. Un’anteprima privata, ma non segreta, di quella che oggi sarà la prima visita in Toscana del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Proveniente dall’Expo di Milano, il Capo dello Stato è atterrato nel pomeriggio all’aeroporto militare.

Giusto il tempo, una manciata di minuti, per consentire al corteo presidenziale anticipato da motociclisti e sirene, di arrivare in centro e alle 17 Mattarella è sceso dalla Lancia Thema quirinalizia per varcare la soglia di Palazzo Blu dove giovedì è stata inaugurata l’esposizione “Toulouse-Lautrec. Luci e ombre di Montmartre”. Ne è uscito dopo quasi 50 minuti.

«Una mostra splendida e non lo dico come complimento di circostanza, davvero bella, al pari del palazzo che la ospita, un patrimonio per la città» sono state le parole del presidente che tra l’uscita e l’auto ha rallentato il passo per rispondere ai giornalisti.

Una battuta rapida come il tempo dedicato alla stampa ed è subito risalito in auto per dirigersi all’Hotel Duomo dove si è riposato prima della cena al ristorante “Foresta” a Marina di Pisa.

Una piccola folla si è radunata all’esterno di Palazzo Blu tra visitatori in attesa di entrare e invitati ad aspettare la conclusione della visita del presidente e cittadini che si sono fermati sul lungarno Gambacorti per la curiosità di vedere il presidente.

Qualche applauso è partito, timido e breve, quando Mattarella si è affacciato a una finestra dello storico edificio per ammirare lo scorcio dei lungarni baciati dal sole.

Il Capo dello Stato non si è limitato alla mostra su Toulose-Lautrec.

Accompagnato dal direttore dell’ufficio della sua segreteria, Simone Guerrini, pisano doc, ha voluto vedere anche le collezioni permanenti che sono uno dei vanti della Fondazione Palazzo Blu.

«È stato un visitatore attento – spiega Cosimo Bracci Torsi, presidente della Fondazione culturale – e molto interessato ai diversi aspetti delle opere esposte. Si è soffermato su vari quadri, in particolare su quelli di Artemisia Gentileschi».

Il presidente-visitatore ha trascorso quasi un’ora nelle sale con i vertici della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli, di quella di Palazzo Blu, Bracci Torsi, il prefetto Attilio Visconti e il sindaco, Marco Filippeschi e altre autorità locali.

Nel tour è stato guidato dalla curatrice della mostra- oltre 180 opere - la professoressa, Maria Teresa Benedetti alla quale ha chiesto approfondimenti e spiegazioni .

«Sì, è stato un visitatore tutt’altro che distratto e superficiale – prosegue Bracci Torsi –. Ha dimostrato cultura, sensibilità e voglia di capire. Un inizio migliore la mostra non poteva desiderarlo. È un riconoscimento alla città, all’allestimento e, è scontato dirlo, a Palazzo Blu».

Bracci Torsi e la curatrice Benedetti possono mettere in bacheca i complimenti del Capo dello Stato per l’ennesima offerta culturale che, come le precedenti, ambisce a diventare un evento di richiamo nazionale.

Durante la visita, Mattarella ha incrociato un gruppo di insegnanti con le quali, sorprese per il faccia a faccia fuori programma, ha scambiato un breve saluto.

Riservato e ligio al protocollo, il presidente all’uscita ha raggiunto l’auto concedendo meno di un minuto ai cronisti. Un breve saluto a chi lo applaudiva dall’altra parte della strada sul lungarno e poi via con la Thema presidenziale verso l’hotel in via Santa Maria tra la Torre e piazza dei Cavalieri dove stamani parteciperà all’inaugurazione dell’anno accademico della Scuola Superiore Normale.

Più loquace il sindaco, Marco Filippeschi: «Questa visita è una bella spinta per la città. Il presidente ha mostrato di apprezzare l’evento che conferma il valore culturale di Pisa».

Infine, c’è stato anche chi legherà a un ricordo negativo la tappa di ieri del presidente. Sono i proprietari, oltre una decina, di auto e motocicli rimossi dai vigili urbani e dalla polizia sul lungarno Gambacorti violando l’ordinanza firmata il giorno prima dell’arrivo di Mattarella.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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