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Mattarella a Pisa per la Normale: "Dobbiamo fare di più per cultura e università"

Mattarella a Pisa per la Normale: "Dobbiamo fare di più per cultura e università"

Il presidente in città per il via all'anno accademico. Un centinaio di persone lo applaude in strada, poi in piazza dei Cavalieri viene accolto dalle massime autorità cittadine. Il direttore Beltram: "La scuola si è aperta alla società"

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PISA. Per la cultura e l'università "si fa qualcosa, ma non è mai sufficiente, bisogna sempre far di più". E' il messaggio con cui Sergio Mattarella lascia Piazza dei Cavalieri, dove era arrivato poco prima delle 11.30 per l'inaugurazione dell'anno accademico alla Scuola Superiore Normale di Pisa. Un commento del presidente della Repubblica che arriva a fine mattinata e dopo della relazione di apertura del direttore dell'ateneo Fabio Beltram, che nel suo discorso ha parlato "dell'incapacità del nostro Paese di intercettare lo straordinario patrimonio di competenze, intelligenza e capacità di innovazione dei normalisti che troppo spesso esprimono decidono di andare all'estero" alla fine degli studi in Italia.

Beltram parla dalla sala azzurra. Per il via all'anno accademico della Normale fra gli invitati il presidente della Regione, Enrico Rossi, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi, i deputati Paolo Fontanelli, Federico Gelli, Maria Grazia Gatti e Maria Chiara Carrozza, il vicepresidente della Provincia di Pisa e sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini oltre ai vertici dell'Università, quelli militari e politici della città.

Quello di Beltram è un richiamo generale al sistema-Italia. E una strigliata sembra indirizzarla anche alle imprese. "Scontiamo - ha aggiunto - gli effetti del reclutamento poco virtuoso nelle università e di un sistema produttivo in Italia che non sempre pare capace di apprezzare il valore di una preparazione di alto livello, di capirne l'importanza per l'innovazione e lo sviluppo". Il Capo dello Stato non interviene alla cerimonia, ma si ferma con i giornalisti all'uscita, dopo il pranzo a Palazzo della Carovana. "E' la prima inaugurazione di anno
accademico a cui partecipo da Presidente. Non è un caso. Pisa con la Normale, la Sant'Anna, la Statale, con le sedi universitarie e con gli altri centri di ricerca è un polo di riferimento importantissimo per il nostro Paese - dice Mattarella - affianca questo profilo così importante a quello industriale, turistico, alla grande presenza di studenti di Italia e non solo. Va sottolineato il grande contributo che su diversi versanti Pisa offre al nostro Paese".

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La scuola è nata 205 anni fa grazie a un decreto voluto da Napoleone Bonaparte."La Normale si è rinnovata - spiega Beltram - deve stare al passo coi tempi per offrire agli studenti attività moderne. Ci siamo aperti all'esterno, alla società civile. Da noi il corpo docenti negli ultimi anni è rimasto giovane. È calata l'età media dei professori".

Mentre si inaugura l'anno accademico della Normale, gli studenti protestano poco distante da piazza dei Cavalieri. Una quarantina di ragazzi si sono infatti riuniti con gli striscioni, intonando slogan contro il nuovo Isee. Piazza San Frediano è blindata. Chiuso l'accesso a piazza dei Cavalieri. Un accenno di contestazione al passaggio del corteo presidenziale. "Sei come tutti gli altri", ha urlato una manifestante.

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VIDEO: TAFFERUGLI DAVANTI ALLA NORMALE

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IL DISCORSO DI FABIO BELTRAM PER L'APERTURA DELL'ANNO ACCADEMICO DELLA NORMALE
"Cambiamento e rinnovamento, sono le nostre sfide. Lo abbiamo fatto in questi anni, ci siamo rinnovati anche vincendo alcune resistenze, anche interne". È questa la ricetta che ancora una volta spinge la normale ai vertici delle classifiche internazionali. È la sintesi del discorso inaugurale di Fabio Bletram, direttore della Scuola Superiore Normale di Pisa. Il direttore ha ricordato come la Scuola anche quest'anno abbia ottenuto il sesto posto a livello mondiale nell'Academic Ranking of world universities elaborato dalla università di Shanghai, ma ha fatto anche un bilancio degli ultimi cinque anni. "La Normale è sempre di più una Scuola internazionale, negli ultimi anni si è rinnovata molto a partire dal corpo docente che non solo non è invecchiato ma l'età media è calata di 5 anni". Ma un appello Beltram lo lancia anche al governo e proprio al Presidete della Repubblica seduto nella Sala Azzurra di Palazzo della Carovana riferendosi al cielo di Valutazione della ricerca che il ministero dell'Istruzione sta per far partire: "Inutile produrre altri regolamenti, leggi o leggine sulle università che avrebbero il solo effetto di rendere ancor più farraginoso il funzionamento del sistema universitario: gli atenei che reclutano al ribasso e solo al proprio interno, gli atenei non virtuosi dal punto di vista finanziario devono ricevere un segnale forte e chiaro nel momento della ripartizione delle risorse. Non deve essere conveniente reclutare docenti mediocri".

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