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Media Fucini, siringa piantata in un albero

Media Fucini, siringa piantata in un albero

Rabbia e indignazione di un gruppo di genitori «Entrano tossicodipendenti nel cortile interno»

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PISA. Sporcizia e cartacce non ci dovrebbero stare, ma alla fine possono essere anche tollerate.

Quando, però, a ridosso del cortile di una scuola media compare pure una siringa conficcata in un albero, l’indignazione dei genitori diventa rabbia. Che assume la forma della denuncia pubblica nel momento in cui quella siringa resta al suo posto in un esempio concreto di degrado mai rimosso.

Succede nel piazzale della scuola media Fucini, ingresso da via Sancasciani. Quello che fa irritare i genitori è che quella siringa è lì da settimane.

Simbolo di un’incuria che, anziché attenuarsi alla riprese delle lezioni, ne diventa l’emblema con ulteriori sfregi.

Ieri mattina alcuni genitori hanno deciso di raccontare con un’immagine eloquente il disagio vissuto in questi giorni di sfoghi caduti nel vuoto. La foto è quella in cui compare la siringa piantata, tipo freccetta, su uno degli arbusti della insudiciata area, un tempo a verde, collocata vicino al piazzale.

«Ecco come si presenta il cortile interno della scuola media Fucini succursale di via Sancasciani – afferma un gruppo di genitori dei bimbi delle media a proposito della foto –. Sporcizia e perfino una siringa conficcata in un arbusto nello spazio recintato di alcuni impianti di servizio: segno inequivocabile che quell'anfratto è meta di tossicodipendenti e forse anche spacciatori quando la scuola resta chiusa ma certamente non inaccessibile. Purtroppo questa situazione di degrado persiste da mesi e non è certo un messaggio di educazione civica che si trasmette agli alunni».

Fino a ieri mattina la situazione non era conosciuta dai vertici della scuola. Il professor Paolo Cappagli, fiduciario dell’istituto per la sede distaccata, apprende dal “Tirreno” la denuncia delle famiglie stanche di vedere e sapere che in un ambiente scolastico dove si trovano i loro figli ci può essere uno spazio dove poter incappare in una siringa usata da tossicodipendenti.

«Al momento non abbiamo notizia di simili denunce – risponde al cronista il fiduciario informato della segnalazione –. In passato, soprattutto a settembre dopo mesi di chiusura, trovavamo siringhe nell’area intorno al cortile. Di quest’ultimo episodio sinceramente non sapevamo niente. Ora ci attiveremo con il Comune per rimuovere questa situazione spiacevole».

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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