Il Tirreno

Pisa

Colpita bimba di 3 anni incubo contagio all’asilo

di Mario Neri
Colpita bimba di 3 anni incubo contagio all’asilo

Altro caso a Pisa: profilassi per chi era al cinema e al McDonald’s

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PISA. È il trentaquattresimo caso in Toscana dall’inizio dell’anno, e nella contabilità della paura, lei è stata una delle scosse più forti. Lei è la bambina di 3 anni residente nel comune di San Giuliano Terme che dall’altra notte è ricoverata all’ospedale Meyer di Firenze per meningite.

Fin dai primi accertamenti è sembrato potesse trattarsi di menincogocco, le analisi di laboratorio hanno chiarito che si tratta del tipo B, non dunque il temutissimo ceppo che dall'inizio dell'anno ha già fatto sei vittime, il batterio che spaventa perfino le autorità perché sembra inarrestabile. Quello che a inizio settembre aveva colpito uno studente universitario di 23 anni originario della Sardegna. Si salvò grazie alla prontezza delle terapie e dei medici di Cisanello, da dove è stato dimesso in buone condizioni a fine settembre. Anche stavolta a salvare la piccola è stata la tempestività delle cure. Perché neppure questa forma deve essere sottovalutata. La piccola è ricoverata nel reparto di malattie infettive del pediatrico fiorentino. Non si trova né in terapia intensiva né in rianimazione. Anzi, seppure giunta in condizioni critiche, ha risposto bene alle terapie tanto da manifestare subito un piccolo miglioramento. È comunque in prognosi riservata, e starebbe lottando con una brutta infezione.

Non era vaccinata per questo tipo di batterio, il siero non è obbligatorio per i neonati come per il C, ma proprio in ragione dell'allarme la Regione da tempo ha reso gratuita la somministrazione per tutti i nati dopo il primo gennaio 2014. Una campagna parallela a quella per l’altro ceppo che in Toscana ha assunto i connotati di un’epidemia tanto da spingere le autorità a offrire gratis il vaccino per la popolazione fino a 45 anni. Sono 34 i casi di meningite, 27 da meningococco C, 4 da B, 1 del ceppo W, 1 pneumococcico, 1 non noto. Sette i decessi: 6 per la C e uno per la B, una persona di 48 anni a Massa Carrara. Ieri è subito scattata la profilassi. I medici dell'Asl di Pisa, coordinati dalla dottoressa Emanuela De Franco, l’hanno eseguita su alunni, maestre e operatori della scuola materna di Ghezzano, in via Giusti, l'istituto dell'infanzia frequentato dalla piccola. E 200 persone si sono presentate anche in Galleria Gerace per prendere gli antibiotici. La bambina potrebbe essere entrata in contatto con centiniaia di persone: lo scorso 4 ottobre (domenica), è stata anche al cinema Isola Verde di Pisa allo spettacolo delle 16.15 alla proiezione di “Inside Out”, e il 6 ottobre ha passato tutto il pomeriggio (dalle 14.30 alle 19) al nuovo McDonald's della Darsena pisana. Per questo «tutti coloro che potrebbero essere entrati in contatto con lei - dice l'Asl - sono invitati a presentarsi agli ambulatori», oggi aperti dalle 8.30 alle 18 su viale Matteotti, davanti all’Agenzia delle Entrate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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