Toscana
Bulgarella chiede ai magistrati di essere interrogato
Lo sfogo dell'imprenditore: questa campagna mette a repentaglio il futuro delle aziende e dei lavoratori
PISA. Il costruttore trapanese Andrea Bulgarella, da molti anni attivo in Toscana e in particolare a Pisa e in Versilia, ha chiesto ai magistrati della Dda di Firenze, che lo accusano di reati finanziari con l'aggravante di aver favorito la mafia e in particolare la cosca del superlatitante Matteo Messina Denaro, di essere interrogato al pi presto. Lo rende noto lo stesso imprenditore.
"Ieri - spiega in una nota Bulgarella - tramite il mio legale Giulia Padovani, ho chiesto ai magistrati di essere ascoltato il prima possibile per chiarire tutti i rilievi che mi vengono mossi, nella speranza che l'inchiesta si concluda quanto prima per mettere fine al linciaggio mediatico senza alcuna possibilit di replica che sto subendo". Infine, Bulgarella ribadisce che "le ipotesi investigative non dovrebbero essere date in pasto alla stampa, dovrebbero essere un segreto istruttorio, non solo a tutela dell'indagine stessa, ma sopratutto dell'indagato, che innocente fino a prova contraria". "Il risultato di questa irresponsabile condotta - conclude il costruttore - questo: alcune banche hanno chiesto il rientro dei fidi entro 3 giorni. Abituali fornitori sono stati dissuasi da istituti bancari ad avere rapporti con noi. I rappresentanti istituzionali di enti pubblici, con i quali intrattenevamo rapporti di lavoro, si rifiutano adesso d'incontrarci. Tutto ci mette a repentaglio il futuro delle aziende e dei lavoratori".
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