Toscana
«Quegli atti urbanistici collegati al costruttore»
PISA. «Come una valanga si abbatte sulla città l'inchiesta della Dda di Firenze su Andrea Bulgarella per infiltrazioni mafiose di clan collegati alla cosca del boss Matteo Messina Denaro. Perché a...
PISA. «Come una valanga si abbatte sulla città l'inchiesta della Dda di Firenze su Andrea Bulgarella per infiltrazioni mafiose di clan collegati alla cosca del boss Matteo Messina Denaro. Perché a Pisa Bulgarella lavora da vent'anni con operazioni urbanistiche di carattere strategico».
Lo afferma in una nota la capogruppo di Sel in consiglio comunale, Simonetta Ghezzani.
La consigliera, eletta con il centrosinistra che governa la città e poi passata con tutto il suo partito all'opposizione nei mesi scorsi, ricorda in molti interventi urbanistici e residenziali realizzati dal costruttore trapanese e critica le recenti parole dell'ex sindaco e ora deputato Pd Paolo Fontanelli secondo il quale «il controllo politico si sostanzia nella verifica formale del rispetto dei vincoli urbanistici" e del governatore toscano, Enrico Rossi, che ha aggiunto di «non avere ricevuto finanziamenti da Bulgarella».
Oltre alla realizzazione del Centro forum e al recupero della Fornace di Riglione, c'è il restauro delle tre colonie di Calambrone Regina Elena, Principe di Piemonte, Vittorio Emanuele II con la realizzazione di 200 alloggi di lusso, residenze turistico alberghiere, servizi. Il restauro dei Frati Bigi, con altre 29 residenze di alta fascia; la realizzazione di due alberghi: l'Accademia Palace di Ospedaletto e il Tower Plaza sul Viale delle Cascine. I progetti non realizzati del Centro Direzionale di via Nenni e della Piazza del Terzo Millennio a Ospedaletto, un centro direzionale di dimensioni imponenti collegato alla previsione di spostamento dello stadio e delle caserme in quella zona, oltre all'incremento delle attività produttive. Irrealizata rimane anche la Cittadella Sportiva nella zona di Gagno. Su tutto incombono oggi le due torri di via Bargagna, pezzi anch'esse di un progetto complesso inclusivo delle 65 residenze già compiute a fianco delle torri stesse che prevedeva la realizzazione complessiva di circa 200 appartamenti.
Tutte queste opere sono state messe in cantiere e realizzate nell'arco di pochi anni. Il primo albergo a Ospedaletto è del 2003; l'acquisto della Vittorio Emanuele, dei Frati Bigi e dell'immobile in via del Carmine con un'offerta all'asta del Comune di Pisa di 14 milioni di euro avviene nel 2006.
«Prima nel 2005 e poi nel 2009 l'amministrazione comunale compie atti urbanistici collegati all'azione imprenditoriale del Bulgarella - prosegue Ghezzani - nel 2005 la variante che rende possibile la costruzione di residenze oltre che di alberghi nelle colonie di Calambrone, nel 2009 si parla della permuta tra i volumi della Stella Maris a Calambrone e la nuova sede dell'istituto proprio nel Parco delle Torri di via Bargagna. Permuta che avrebbe reso possibile la costruzione di 215 appartamenti proprio nella ex sede della Fondazione. Da sempre sono evidenti problemi di liquidità».
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