Il Tirreno

Pisa

Scorta armata per il sindaco Filippeschi

Scorta armata per il sindaco Filippeschi

Da mattina a sera verrà accompagnato nei suoi spostamenti da un vigile. Tafferugli, denunce in arrivo

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una scorta armata da quando esce di casa a quando rientra. L’ha decisa il prefetto Attilio Visconti a tutela del sindaco, Marco Filippeschi. Il provvedimento, maturato nel corso del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha una scadenza temporale fissata al 31 dicembre.

L’assalto di martedì pomeriggio in consiglio comunale da parte di alcuni bancarellai ha alzato l’asticella delle garanzie per l’incolumità di Filippeschi che già aveva una sorta di sorveglianza da parte della polizia municipale.

Una forma di attenzione poco invasiva, ma capace di intercettare eventuali situazioni di rischio che possono avere il sindaco come bersaglio.

Da stamani, quindi, si intensifica con la scorta in borghese di un agente della municipale, che si darà il cambio con i colleghi per i turni di mattina, pomeriggio e sera, la quotidianità del sindaco che avrà sempre un vigile urbano al suo fianco in tutti gli spostamenti dalla propria abitazione al Comune e da Palazzo Gambacorti all’esterno per partecipare a riunioni o assemblee. Nel caso in cui Filippeschi dovesse uscire dai confini comunali, la custodia passerebbe a polizia o carabinieri.

Già dal 9 settembre un vigile del comando di via Battisti sorvegliava l'esterno degli uffici del primo cittadino a Palazzo Gambacorti. Filippeschi era già stato scortato nell’ottobre 2013 e sempre in occasione di un momento caldo innescato dallo spostamento dei bancarellai allora da Piazza dei Miracoli.

Intanto, il fronte delle indagini condotte dalla questura procede spedito dopo i fatti avvenuti nella Sala Regia bloccando i lavori per oltre un’ora.

La Digos sta esaminando i filmati effettuati durante i tafferugli che hanno sfiorato lo scontro fisico e che hanno provocato, almeno a livello verbale, l’allontanamento del sindaco ricevuto in fretta e furia a Palazzo Medici dal prefetto Attilio Visconti e dal questore, Alberto Francini. Le immagini sono all’esame della Digos che, una volta identificate le persone, procederà almeno alla denuncia per interruzione di pubblico servizio. Non si esclude, ma i filmati ancora non sono stati esaminati per intero, di poter aggiungere anche l’ipotesi di reato di minacce.

Pietro Barghigiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web