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Bancarellai, "tutela" a Filippeschi dopo l'assalto in consiglio
Assegnata dal prefetto una sorveglianza stretta affidata alla polizia municipale
PISA. Il prefetto di Pisa, Attilio Visconti, ha disposto una misura di tutela al sindaco Marco Filippeschi dopo le minacce e l'aggressione subita martedì in consiglio comunale da parte di un gruppo di bancarellai del Duomo che hanno interrotto i lavori dell'assemblea e costretto il primo cittadino ad abbandonare l'aula protetto da vigili urbani e polizia.
Il servizio di 'scorta', che Filippeschi aveva già avuto anche negli anni passati per alcune tensioni con gruppi antagonisti, consiste nell'essere sempre accompagnato da un vigile urbano in borghese nei suoi spostamenti cittadini e da un agente di polizia o carabinieri per quelli fuori città e all'interno dei confini provinciali. La decisione stata presa mercoledì 7 ottobre al termine della riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica.
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Intanto, la maggioranza che governa Pisa (Pd, Riformisti e Lista per Pisa) in un documento congiunto ribadisce che martedì "si sono viste e sentite vere minacce e solo l'interporsi dei vigili urbani, di alcuni dipendenti e consiglieri comunali ha evitato il tentativo di contatto fisico con il sindaco e con un assessore: un banco della giunta è stato divelto, alcuni microfoni sono stati rotti e le sedute dei consiglieri spostate".
Il centrosinistra ritiene quindi che "chi fa passare tutto questo come normalità o come esagerazione dei toni dettata da nervosismo cerca di nascondere la realtà e giustifica colpevolmente i comportamenti violenti".
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