Gioco
Le lettere cadute nel vuoto di Filippeschi al ministro
PISA. Sono trascorsi quasi due anni e mezzo da quando, per la prima volta, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha rivolto un appello al ministro dell’Interno Angelino Alfano affinché la città e le...
PISA. Sono trascorsi quasi due anni e mezzo da quando, per la prima volta, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha rivolto un appello al ministro dell’Interno Angelino Alfano affinché la città e le sue forze dell’ordine venissero adeguatamente rinforzate per rispondere più efficacemente ad un’offensiva di criminalità in preoccupante ascesa. La prima lettera contenente le richieste è datata 4 maggio 2013, la seconda 28 marzo 2014 e la terza, più recente, è di poche settimane fa, risale all’agosto scorso (per la precisione al 5 agosto 2015). A nessuna il vicepresidente del Consiglio si è mai degnato di rispondere. Un atteggiamento di chiusura inspiegabile, che cozza con quanto fece chi precedette Alfano sulla poltrona di ministro dell’Interno, e cioè Anna Maria Cancellieri, che ricevette a Roma lo stesso Filippeschi (era il 4 luglio 2012).
«Alle richieste di cui mi sono fatto portatore nelle varie lettere – scrive Filippeschi nell’ultima lettera ad Alfano – non è stata data soddisfazione. Le assegnazioni fino ad oggi avvenute non sono servite a colmare le carenze d'organico dichiarate nel patto per la sicurezza urbana “Per Pisa Sicura”, rinnovato e sottoscritto il 13 aprile 2015. Carenze riconosciute dallo stesso Ministero dell'Interno e oggetto di ripetute richieste d'attenzione e d'incremento degli organici espresse dai prefetti e dai questori di Pisa, nonché di proteste giustificate dei sindacati di polizia che hanno anche denunciato una evidente disparità di trattamento fra le città e la mancanza di sensibilità dimostrata nel valutare la situazione speciale della città di Pisa, stanti le funzioni di carattere metropolitano che ospita e le statistiche d'afflusso per servizi e per turismo. Perciò sono di nuovo a richiedere un incontro urgente per ripetere e motivare la richiesta d'assegnazione di nuovo personale per la Polizia di Stato e per le altre forze dell'ordine».
La terza lettera ha avuto lo stesso destino delle prime due. Nessuna risposta, nessun incontro convocato e nessuna divisa in più per il territorio.
Cristiano Marcacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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