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Pisa

Chiesa della Spina conto alla rovescia per l’inaugurazione

Chiesa della Spina conto alla rovescia per l’inaugurazione

Cominciano i lavori anche all’esterno del monumento L’utilizzo potrebbe essere legato a quello degli Arsenali

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PISA. E’ ancora ingabbiata dalle impalcature. Alla Chiesa della Spina, dove tra oggi e domani è in programma l’avvio degli interventi sui paramenti murari esterni, il cantiere continua. Di passi in avanti ne sono stati compiuti abbastanza. Si è concluso il restauro del tetto del gioiello gotico che si trova in lungarno Gambacorti, attraverso l’impermeabilizzazione della copertura per evitare che continuino le infiltrazioni di acqua piovana che già hanno danneggiato parti all’interno della chiesa.

L’investimento a carico del Comune, per questa parte dei lavori, si era fermato a 100.000 euro dopo il responso dei saggi effettuati: non c’è stato bisogno di sostituire le lastre della copertura, che sono state smontate (per realizzare massetti ed impermeabilizzazione) e infine riposizionate.

Ma alla Spina il cantiere è andato avanti grazie ai 150.000 euro ancora a disposizione (un terzo sono della Fondazione Pisa): sono stati utilizzati per il restauro del cassettonato ligneo, ovvero il soffitto della chiesa, e servono anche per la sistemazione del paramento marmoreo all’interno.

«L’obiettivo - dice l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli - è quello di inaugurare la chiesa entro l’anno, restituendo così pienamente alla città un patrimonio molto importante sia sotto il profilo storico-artistico che turistico, basti vedere i tantissimi visitatori che si fermano sul lungarno per ammirare la Spina».

Passaggio ulteriore sarà quello di rendere visitabile la Chiesa della Spina con aperture programmate, oltre che farne sede di mostre temporanee. «Ancora da definire - spiega l’assessore - il modo in cui questo avverrà».

Due le soluzioni che saranno discusse dalla giunta comunale. Quella già ipotizzata è l’affidamento, attraverso un bando specifico, ad un’associazione di volontari o ad un gruppo di associazioni. La seconda soluzione che si affaccia è quella dell’inserimento nella Spina in uno dei bando per l’affidamento della gestione dei beni recuperati con i Piuss. In particolare, potrebbe essere associata al bando che riguarda anche gli Arsenali Repubblicani e il complesso della Cittadella, che si trovano nelle vicinanze.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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