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Sel, Cecchetti lascia la sinistra in cerca di una nuova strada

Sel, Cecchetti lascia la sinistra in cerca di una nuova strada

Si è dimesso con una lettera indirizzata a tutti gli iscritti E dopo Danti anche Santoni non rinnova la tessera

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PISA. Francesco Cecchetti non è più il coordinatore provinciale di Sel. Lo ha annunciato in una lettera agli iscritti. Non esce dal partito, ma ne lascia la guida. Sinistra Ecologia Libertà è in una fase difficile, con il presidente nazionale Nichi Vendola filo-Pd e un dibattito interno che, nella ricerca di un soggetto unico a sinistra, non compie passi in avanti. Mentre l’ex assessore Dario Danti aveva già fatto un passo indietro (è dimissionario anche dall’assemblea nazionale di Sel). E mentre un altro esponente di spicco, l’ex assessore provinciale Gabriele Santoni, non rinnova la tessera.

E’ dal luglio scorso, quando all’assemblea nazionale Vendola annunciò per ottobre la nascita di un nuovo soggetto della sinistra italiana, che Cecchetti aveva deciso di rassegnare le dimissioni. Oltre a motivi personali, anche quelli politici che nella lettera spiega così: «Sono fermamente convinto che quando iniziano nuove fasi politiche è bene che a guidarle siano persone diverse da quelle che lo hanno fatto fino a quel momento». In questo però non resta nascosta un’amarezza di fondo legata proprio a quel progetto politico. «Ad oggi il percorso purtroppo - scrive Cecchetti - non è così certo nei tempi e nei modi come sembrava negli scorsi mesi. Viceversa, mi pare che vecchi e nuovi rancori e la conservazione di piccole rendite di posizione facciano sì che il tanto auspicato processo sia rimasto alle semplici dichiarazioni d’intenti. Mi rammarico, quindi, di non poter far coincidere le mie dimissioni con la nascita di qualcosa di più grande». Però non si arrende: «Darò da militante il mio piccolo contributo affinché questo progetto si possa fare presto e bene», anche perché nello svolgere il suo incarico Cecchetti ha ottenuto risultati importanti come quelli alle elezioni amministrative del 2014 ed i quasi 1.400 voti presi a livello personale alle ultime elezioni regionali.

Nella lettera di Cecchetti anche un ringraziamento a Dario Danti, «l'unica persona, a memoria mia, che per una scelta politica - dice - ha rinunciato ad un incarico prestigioso, ben remunerato e che stava svolgendo benissimo». Proprio le dimissioni di Danti da assessore comunale avevano aperto questa complessa e complicata fase per Sel. Fatta anche dai saluti di Santoni che, in risposta ad un post se Facebook di Danti sulla vicenda Petraglia-Calderoli, scrive: «Ammetto che al tempo della narrazione di Vendola spesso ero orgoglioso di avere la tessera di un piccolo partito con un capo grande e dalle grandi idee. Da un po’ mi chiedevo se avevo fatto bene a non rinnovarla. Oggi ho avuto la risposta».

Inoltre, il circolo territoriale di San Miniato, dove era iscritto anche Renzo Ulivieri, è uscito in blocco da Sel in polemica con la svolta di Vendola. E ha lasciato Sel anche il presidente della commissione provinciale di garanzia Massimiliano Bacchiet. Gli iscritti sono in calo, mentre in ballo ci sono le alleanze ancora da chiudere con il Pd sui territori, in particolare a Cascina, Vecchiano e Buti. Convocata per lunedì 12 ottobre l’assemblea federale di Sel con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo coordinatore provinciale.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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