Gioco
Minaccia direttrice con la pistola e svuota la cassa: via 10.000 euro
PISA. Non è stato il solito rapinatore arrembante che si presenta alle casse e mette insieme quello che gli danno. No, il bandito solitario che poco prima delle 8 ha colpito al Tuodì di via...
PISA. Non è stato il solito rapinatore arrembante che si presenta alle casse e mette insieme quello che gli danno.
No, il bandito solitario che poco prima delle 8 ha colpito al Tuodì di via Fiorentina a Putignano sapeva abitudini e orari del personale.
A punto vendita ancora chiuso, il malvivente ha atteso che la direttrice si recasse sul retro dell’immobile per aprire il supermarket per uscire allo scoperto: le ha puntato una pistola obbligandola ad aprire la cassaforte dalla quale ha prelevato almeno 10.000 euro per poi fuggire a piedi.
Una rapina consumata in pochi minuti che non ha visto testimoni, ma solo il faccia a faccia tra il bandito e la sua vittima che non ha opposto alcuna reazione trovandosi all’improvviso sotto la minaccia di un’arma.
Sul posto sono arrivate le volanti della questura dirette da Fabrizio Valerio Nocita e gli agenti della squadra mobile coordinati da Rita Sverdigliozzi. È stata sentita la rapinata che ha verbalizzato i fotogrammi dell’episodio e verificata l’esistenza di telecamere in zona per risalire almeno al mezzo con cui il bandito si è allontanato.
Da un primo racconto della direttrice, il malvivente era italiano e non ha detto molto più di quello che gli serviva per spiegare le ragioni della sua presenza al Tuodì.
Aveva un cappello e una sciarpa utili a coprirgli il viso. Per il resto i modi sono stati decisi, ma non violenti.
La minaccia della pistola ha fiaccato ogni possibile resistenza quando prima delle 8 ha fatto irruzione nel supermarket infilandosi dal retro, in una zona riparata. Sapeva che la mattina la direttrice entra da quella parte dell’immobile per iniziare a sistemare la merce in attesa del personale e dei primi clienti.
È probabile che nei giorni precedenti il rapinatore si sia appostato per capire i tempi e i movimenti e poi, con un’arma rimasta nel dubbio se vera o giocattolo, ha consumato il colpo in tutta tranquillità.
(p.b.;r.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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