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Primo nulla osta alla cittadella aeroportuale
PISA. Sì all’adozione della variante per la cittadella aeroportuale, con previsione anche di un nuovo palazzo dei congressi, da parte della commissione urbanistica che si è riunita ieri mattina....
PISA. Sì all’adozione della variante per la cittadella aeroportuale, con previsione anche di un nuovo palazzo dei congressi, da parte della commissione urbanistica che si è riunita ieri mattina. Hanno votato a favore i consiglieri comunali Juri Dell’Omodarme (Pd), Nicola Pisani (Pd), Patrizia Bongiovanni (Pd), Odorico Di Stefano (Riformisti) e Giuseppe Ventura (In lista per pisa). Hanno votato contro Valeria Antoni (M5S) e Marco Ricci (Una città in comune-Prc). Ora toccherà al consiglio comunale esprimere il sì definitivo. La seduta prevista è quella del prossimo 8 ottobre.
Questo atto segue di un giorno la conferenza dei capigruppo alla quale ha partecipato Roberto Naldi, vicepresidente di Toscana Aeroporti. L’incontro era stato richiesto per fare il punto sulle prospettive di sviluppo del Galilei. Naldi ha illustrato gli investimenti in corso sullo scalo pisano, oltre ad accennare ai contatti per l’apertura di nuove rotte (Stati Uniti, Mosca, Doha, paesi baltici). In questo quadro il sindaco Marco Filippeschi ha espresso apprezzamento per il mantenimento di un alto livello di investimenti sottolineando proprio l’importanza della realizzazione della cittadella aeroportuale che l’amministrazione Comunale ritiene opera fondamentale per lo sviluppo del turismo congressuale, oltre che per la riqualificazione urbanistica dell’area.
Riguardo all’allungamento della pista all’aeroporto di Firenze, Naldi si è rifatto a quanto stabilito da Enac per cui la pista dovrà essere di 2.400 metri. Solo una pista così dimensionata, ha proseguito Naldi, consentirà di essere competitivi con Bologna.
«La politica, ed in particolare il consiglio comunale che rappresenta tutta la città, ed il management del Galilei, pur partendo da punti di vista diversi, hanno a cuore lo sviluppo dell’aeroporto», commenta il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto. «Vogliamo - conclude Del Torto - che le occasioni di incontro diventino regolari perché il passaggio della maggioranza delle quote in mano ai privati ci dà ancora più responsabilità nel controllo sul futuro di un’infrastruttura troppo importante per la nostra città».
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