Il dolore
«Ma prima deve dimettersi dalla Provincia»
Il deputato Fontanelli: inopportuno confondere i ruoli. La replica: fantasiose incompatibilità
PISA. La battaglia si gioca sui social. «Viale? Un ottimo amministratore, ma ha già un importante incarico alla Provincia. Quindi indicarlo come segretario è inopportuno, a meno che non lasci l’incarico amministrativo», attacca attraverso il suo blog il deputato Paolo Fontanelli intervenendo sull’intricata vicenda del segretario cittadino Pd. «Un’arrampicata sugli specchi per scovare presunte incompatibilità», ribatte deciso Antonio Mazzeo.
Fontanelli argomenta: «Come abbiamo fatto per l’elezione di Alessio Lari a segretario provinciale, credo che la cosa più giusta sia cercare una proposta condivisa. E penso che per farlo la strada più produttiva non sia nelle autocandidature e nemmeno nelle candidature di corrente. Ora leggo che i “turborenziani”, così scrivono i giornali, minacciano lo “scontro frontale” se non si va avanti con la proposta di Giovanni Viale. E qualcun’altro allude a candidature “fontanelliane”. Siamo al ridicolo di una dietrologia fatta di chiacchiere di comari».
Nello specifico, per quanto riguarda l’ipotesi Viale, Fontanelli sostiene che la sua opinione «non è dettata dalla politica, ma dall’opportunità». E spiega: «Viale ha un incarico amministrativo di primo piano nell’amministrazione provinciale che equivale, più o meno, a quello di direttore generale. Un incarico affidato dal presidente Filippeschi e sancito da un contratto. Da quella responsabilità passano le istruttorie principali sulle scelte della Provincia, che riguardano Pisa e gli altri Comuni. È un fatto acquisito da tempo quello di evitare sovrapposizioni e confusioni di ruoli e di responsabilità tra la sfera amministrativa gestionale e quella politica. Per questo ritengo inopportuno e sbagliato indicare Viale come segretario del partito di Pisa. A meno che Viale non lasci l’incarico amministrativo. Detto questo - conclude Fontanelli - penso che Viale sia un ottimo amministratore, che ha fatto bene l’assessore comunale e che può dare un contributo importante alla gestione dei problemi del nostro territorio».
La replica in serata di Antonio Mazzeo, lanciata su Fb, esalta le distanze: «Non esiste candidatura più unitaria e di spessore di quella di Giovanni Viale. Questo lo sanno tutti, anche chi prova ad arrampicarsi sugli specchi e ad usare tutta la fantasia possibile per scovare presunte cause di incompatibilità che non esistono né sullo statuto del nostro partito né sul piano dell’opportunità politica». E poi: «Giovanni Viale rappresenta quella figura di garanzia e di autorevolezza che serve all’unione comunale del Pd di Pisa per dare avvio a una fase nuova e di rilancio della sua azione politica e presto avrà la fiducia anche di chi oggi prova, una volta di più e dopo mesi di discussione, a usare ogni pretesto per negargliela».
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