Il dolore
I 130 anni della Pubblica Assistenza
Il compleanno nel 2016. Studiosi al lavoro per il libro sulla storia
PISA. Tra un anno esatto, il 30 settembre 2016, la Pubblica Assistenza festeggerà i 130 anni dalla sua costituzione. Un appuntamento per il quale l’associazione di via Bargagna vuole con largo anticipo coinvolgere soci, volontari e la città in modo da preparare un ricco programma di iniziative culturali e ricreative. Ieri pomeriggio l’apertura ufficiale di questo percorso lungo un anno con un consiglio direttivo allargato. «I 130 anni – spiega il presidente Daniele Vannozzi – sono un appuntamento che deve essere caro non solo ai soci, ma a tutta la città. La Pubblica Assistenza in questi anni è sempre stato un punto di riferimento con un’opera incessante dei suoi volontari in alcuni casi data troppo frettolosamente per scontata. Iniziamo quindi questo lungo percorso di preparazione alle celebrazioni ufficiali in modo da coinvolgere tutta la nostra gente».
E l'anniversario servirà anche per colmare una lacuna. Ancora Vannozzi: «Il consiglio direttivo in questa occasione ha deciso di scrivere una storia completa della Pubblica Assistenza di Pisa; il compito è stato affidato a due storici pisani (Sondra Cerrai e Federico Ciavattone) che già in passato hanno avuto modo di studiare le vicende delle Pubbliche Assistenze e delle forme di associazionismo mutualistico. Il lavoro dei due storici, però, dovrà essere supportato dalla disponibilità di tutti i soci e di tutti i cittadini. È necessario, infatti, che tutti coloro che avessero del materiale (cartaceo, fotografico, etc.) relativo all’associazione lo mettano a disposizione – dice ancora Vannozzi – per rendere lo studio il più completo possibile. Sarà nostra cura custodirlo con la massima attenzione e restituirlo poi ai proprietari. Inoltre vorremmo lasciare spazio anche alla memoria orale: la speranza è di poter intervistare i soci anziani e coloro che hanno fatto la storia della Pubblica Assistenza, per raccogliere esperienze di vita o semplici aneddoti. La storia della Pubblica Assistenza di Pisa – conclude il presidente – è un patrimonio comune e appartiene a tutti. Per questo è giusto che ognuno partecipi alla sua scrittura».
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