Gioco
Il buongiorno è una finestra sul degrado
Ore 8,30 di domenica: il centro ridotto in condizioni indegne dalla movida notturna
PISA. Alle 8,30 di domenica mattina il centro nevralgico della movida appare in uno stato indecente per usare un eufemismo per la gioia di chi la mattina vorrebbe passeggiare per Pisa, sia costui un turista o un semplice cittadino che vuole andare a fare colazione. Ciò che in altre citta sembra normale per Pisa diventa un'impresa, e cioè camminare nel centro storico. Le parole non servono più, contano le foto anche se un operatore dell’Avr ci dice: «La priorità è piazza dei Cavalieri, e tutto il centro storico non ce la facciamo a pulirlo perché è veramente pienissimo di sporcizia ed è sempre così». In vicolo S. Margherita, dove c’erano i carrelli denunciati da Il Tirreno usati per lo spaccio abusivo di bevande alcoliche, manca un carrello all’appello. Ma lo ritroviamo, sempre alle 8,30, abbandonato nel bel mezzo di piazza dei Cavalieri.
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Nel dossier del coordinamento dei comitati, indirizzato a questore, sindaco e prefetto, si scrive: «Anche a causa di queste manifestazioni intollerabili di degrado, la città, sia in centro sia in periferia, si sta progressivamente spopolando, alla ricerca di luoghi migliori e più sicuri. Secondo i dati Istat, il Comune di Pisa vantava nel 1981 104.509 abitanti (massimo storico), mentre nell'ultimo censimento (2013) sono stati registrati 88.627 residenti, con un calo assoluto di 15.682 unità».
Il dossier continua: «Il capoluogo ha perso abitanti a vantaggio dei comuni dell'area pisana (Vecchiano, San Giuliano Terme, Pisa, Calci, Cascina e Vicopisano), in controtendenza con la crescita numerica di tutti gli altri capoluoghi della Toscana. Le misure che si chiedono in materia di ordine pubblico e sicurezza vanno anche nella direzione di arrestare questo fenomeno di spopolamento, destinato ad aumentare». Il documento esorta ad operare come area metropolitana e ricorda al sindaco che «nel suo programma di mandato si è assunto con i suoi elettori l'impegno del “rafforzamento dei distaccamenti nei quartieri della polizia municipale, e quindi ampliamento ulteriore dell'organico e previsione del turno notturno, con copertura del servizio per le 24 ore, in coordinamento con le forze dell'ordine".
I Comitati chiedono in particolare alle diverse istituzioni cittadine: il mantenimento del divieto all'apertura non solo di nuovi kebab e minimarket ma anche di bar e ristoranti in tutto il centro storico e nella zona della stazione; il mantenimento del divieto di vendita per asporto e di detenzione di bevande alcoliche oltre le ore 22 fino alle 6 del mattino, in ampie zone della città e in particolare in piazza dei Cavalieri, piazza delle Vettovaglie, piazza Gambacorti, purché a questa misura si accompagnino severi e ripetuti controlli da parte degli organi preposti; una più approfondita riflessione e un'eventuale modifica in materia di licenze, in linea con la richiesta dei Comuni delle città d'arte, con riguardo in particolare agli orari di chiusura, per comprendere se sia corretto e normale che durante la settimana alcuni locali del centro possano rimanere aperti fino alle 2 di notte.
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