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Pisa

IL PREMIO KINZICA

Quei medici pronti a volare in Nepal dopo il terremoto

Quei medici pronti a volare in Nepal dopo il terremoto

PISA. «Un premio per noi molto importante: siamo un'associazione di volontariato e vedere che il nostro impegno è riconosciuto dalle istituzioni è un grande piacere». Giuseppe Evangelista,...

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PISA. «Un premio per noi molto importante: siamo un'associazione di volontariato e vedere che il nostro impegno è riconosciuto dalle istituzioni è un grande piacere».

Giuseppe Evangelista, presidente del Gruppo di chirurgia d'urgenza dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), si dice orgoglioso e soddisfatto del premio “Kinzica per la protezione civile” che ieri l'associazione ha ricevuto per «l'impegno profuso nell'ambito della risposta del sistema nazionale di protezione civile e da ultimo per l'attività svolta a seguito del sisma in Nepal del 25 aprile» scorso.

Il premio, intitolato alla giovane pisana che secondo la leggenda salvò la città dall'invasione dei saraceni, viene attribuito ogni anno ad una personalità di livello internazionale che si è distinta per le capacità organizzative, competenza, preparazione, intuizione e capacità d'intervento.

Qualità che il gruppo formato da oltre 120 professionisti dell'Aoup (medici, infermieri e tecnici) portano in giro per il mondo ogni volta che c'è un'emergenza. «L'aiuto portato alle popolazioni che soccorriamo e i riconoscimenti da parte delle istituzioni – sottolinea Evangelista - sono per noi le uniche gratificazioni di questo grande impegno che l'associazione dimostra non solo sul campo, ma durante tutto l'anno con esercitazioni e la continua formazione del personale».

All'associazione, nata nel 1985, è stato riconosciuto soprattutto il grande lavoro svolto durante il terremoto che ha colpito il Nepal. «Il nostro gruppo è partito con una squadra di 27 persone - racconta il presidente dell'associazione -. Abbiamo montato il nostro piccolo ospedale da campo a cento chilometri da Katmandu ed abbiamo trattato oltre 900 persone in quindici giorni».

Negli ultimi decenni l'associazione ha portato aiuto e soccorsi in tutte le maxi emergenze e catastrofi che si sono verificate nel mondo. Dalla Cina ad Haiti, «dove – conclude Evangelista – due gruppi di operatori si sono alternati in circa due mesi di attività, compiendo il maggior numero di operazioni mai effettuate durante un'emergenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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