Italia
Da dodici giorni l’acqua zampilla fino a 4 metri
La perdita si trova in una corte privata e il gestore non interviene. Pronta la denuncia ai carabinieri
SAN GIULIANO TERME. L'acqua zampilla e da due settimane una conduttura pubblica ha trasformato un angolo di una corte di Mezzana in una monumentale fontana. Ma se agli occhi di alcuni può risultare anche un affascinante gioco d'acqua, quella banale perdita ha acceso un braccio di ferro tra Acque Spa e gli abitanti, che, per risolvere il guasto, si dicono pronti anche a presentare una denuncia contro l'ente incaricato della gestione del servizio idrico sul territorio pisano. Da dodici giorni la rottura di un tubo della rete idrica pubblica sta causando una copiosa fuoriuscita di acqua potabile e, nonostante le decine di appelli dei residenti, nessuno è in grado di stabilire se l'intervento di riparazione spetta all'ente pubblico o ai privati. L'acqua, intanto, continua a disperdersi nei campi limitrofi.
«Dodici giorni fa abbiamo notato la perdita dalla conduttura pubblica che porta l'acqua potabile dalla strada alle nostre abitazioni», spiegano i residenti della corte di via Calcesana. «Abbiamo quindi segnalato il guasto ad Acque Spa - proseguono -. È intervenuto un tecnico per verificare la perdita, avvisandoci però che il lavoro non poteva essere effettuato». Nessuna spiegazione, né una valida motivazione. Le cinque famiglie (una decina di persone in tutto) continuano a convivere e ad assistere a quella perdita che giorno dopo giorno aumenta la fuoriuscita di acqua, con zampilli che sfiorano i quattro metri di altezza. Per evitare allagamenti hanno posizionato sulla strada sterrata una tavola di legno e la perdita si è indirizzata in un fosso che separa due campi.
«Per quattro, cinque giorni non siamo riusciti ad ottenere risposte». Ma il gruppo di famiglie non si arrende e riesce ad ottenere un primo, ma parziale risultato. «Un operatore del call center ci ha spiegato che, trattandosi di una corte privata, spetta ai residenti portare alla luce la perdita e agli operaid i Acque Spa intervenire successivamente». Un operaio (pagato dai cittadini) esegue lo scavo fino a raggiungere il foro che causa la fuoriuscita di acqua. Tutto risolto? Macché. «Lo scorso 23 settembre avvertiamo Acque Spa dello scavo effettuato, ma nessuno interviene», lamentano i residenti. L'attesa per l'arrivo di un tecnico si protrae fino a venerdì scorso. Solo dopo la segnalazione ai carabinieri, un operaio della società bussa alle porte degli abitanti. Ma la situazione non cambia. Acque Spa blocca ancora una volta l'intervento, senza però intimare ai residenti di riparare la perdita, perché senza una specifica autorizzazione non possono intervenire su un bene pubblico (la conduttura). Un banale intervento rischia così di trasformarsi in una becera telenovela. «La società pubblicizza l'importanza di evitare sprechi, ma permette di avere un rubinetto aperto che per dodici giorni ha provocato la perdita di una quantità enorme di acqua potabile», accusano i residenti, che la prossima settimana presenteranno una denuncia ai carabinieri contro la società che gestisce il servizio idrico.
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