Il dolore
Verruca nella morsa del degrado
La denuncia della Compagnia di Calci: «L’antica fortezza dimenticata e senza manutenzione»
CALCI. «La Verruca versa in uno stato di degrado avvilente. La mancanza di una manutenzione ordinaria e straordinaria sta apportando un ulteriore colpo durissimo all’antica fortezza, caposaldo della Repubblica pisana al tempo delle guerre fra le città toscane. Bisogna intervenire al più presto, attivarsi, fare qualcosa di concreto. Per non versare poi lacrime amare con tanti rimpianti. E’ opportuno recarsi sul posto per rendersi conto che è tutto un pianto».
Sandro Ercolini è presidente della Compagnia di Calci, associazione di giovani volontari che da una ventina di anni è impegnata a salvaguardare i monumenti e le testimonianze sul territorio. L’allarme è un autentico grido di dolore. Della Verruca, la sua superba bellezza e le molteplici vicende, sono pieni i libri di storia e di storia dell’arte. La competenza spetta ai privati e ai comuni di Calci e Vicopisano. Ercolini periodicamente guida gruppi di volenterosi che si recano alla Verruca per garantire almeno un minimo di decenza. «Ora che la situazione va peggiorando sempre di più – dice alto e forte il presidente della Compagnia di Calci – si impone attivarsi. Anche i graffitari si sono scatenati non trovando evidentemente meglio da fare che imbrattare i muri secolari con scritte a dir poco stonate. I problemi spaziano in varie direzioni. Basti guardare la rocca dai centri in pianura, spaziando verso Pisa da una parte, Pontedera dall’altra, ed anche oltre. La visibilità è compromessa da alberi che crescono a dismisura tra erbacce e rifiuti di ogni genere. Di questo passo tutto il glorioso passato verrà cancellato e definitivamente compromesso».
Occorrerebbe qualche intervento importante almeno per preservare quello che rimane del castello distrutto cinque secoli fa dall’esercito fiorentino. Sarebbe opportuno considerare la sicurezza e l’incolumità personale di chi si avventura in questo punto nevralgico del monte pisano. Tra l’altro raggiungere la Verruca si dimostra sempre più un’impresa attraverso il sentiero stretto e accidentato, che sale su da Nicosia, da Montemagno oppure da Caprona. «Sarebbe una meta turistica eccellente – conclude Ercolini -. A complicare le cose ci sono anche vincoli paesaggistici molto ferrei da rispettare».
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