Gioco
Pisa Food&Wine Festival, conto alla rovescia
Dal 23 al 25 ottobre alla Leopolda la manifestazione sull’eccellenza dell’enogastronomia locale
PISA. Buone nuove per gli amanti della buona tavola e dei prodotti enogastronomici di qualità. “Pisa Food&Wine Festival”, la massima manifestazione enogastronomica della provincia, giunta alla quarta edizionea (23-25 ottobre alla Stazione Leopolda), sarà preceduta per la prima volta, a partire dal primo ottobre, da una sorta di kermesse del gusto, grazie alla collaborazione di 16 notissimi ristoranti sparsi su tutto il territorio: quotidianamente proporranno menù, rigorosamente diversi tra loro, per ricette e numero di portate e quindi di prezzo, ma con un comune denominatore, ovvero i prodotti che 12 imprese agroalimentari della provincia metteranno a disposizione.
E’ questo l’ennesimo progetto che la Camera di Commercio mette in campo per spingere un settore, quello del turismo enogastronomico che, come afferma il suo presidente Valter Tamburini, «è il settore produttivo che meglio ha resistito alla crisi, che ha ancora grandi possibilità di sviluppo e che paradossalmente, specie per la produzione, si afferma molto di più fuori regione o addirittura all’estero, dove è conosciuto ed apprezzato . Questa nuova iniziativa - conclude Tamburini - non è stata pensata solo per promuovere il Pisa Food&Wine, ma anche e soprattutto per creare un’ulteriore occasione di incontro tra i produttori e le strutture della ristorazione e del turismo, rafforzando in tal modo la filiera».
Un’operazione che ha già dato i primi ottimi risultati: ieri, durante la presentazione dell’iniziativa alla Camera di Commercio, assieme ad alcuni produttori hanno presenziato i responsabili delle categorie di ristorazione afferenti a Confcommercio e Confesercenti. “Aspettando Pisa FoodWine 2015”, questo è il titolo dell'evento, si apre di fatto a tutto il territorio della provincia, proponendo un gustoso incontro con l’eccellenza qualitativa, filiera corta, varietà di sapori e prodotti impiegati, ovvero il meglio della tradizione culinaria che annualmente contribuisce ad ampliare le folte schiere che compongono un turismo qualitativamente superiore. Percorsi di gusto che si dipartono dai ristoranti cittadini per proseguire a quelli del Valdarno, della Valdera e della Valdicecina impegnati in succulente proposte a base di tartufo, crostini di fegato, cinghiale e chianina, coniglio e non disdegnando un incontro con il baccalà e il pesce della cucina “povera”. Il quadro di “natura viva” sarà dipinto anche con le nostre mitiche paste, le verdure, i formaggi, i funghi, gli affettati, i dolci, l’olio extravergine ed i vini.
Doady Giugliano
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