Sicurezza
Zetaplast, serve un percorso alternativo
MIGLIARINO. «Mettere in atto tutte le misure necessarie affinché venga sviluppato positivamente e in tempi rapidi un confronto con l’azienda al fine di costruire un percorso alternativo che possa...
MIGLIARINO. «Mettere in atto tutte le misure necessarie affinché venga sviluppato positivamente e in tempi rapidi un confronto con l’azienda al fine di costruire un percorso alternativo che possa scongiurare la chiusura del sito produttivo e il conseguente licenziamento dei 54 dipendenti». È la richiesta che i consiglieri Pd Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, hanno avanzato alla giunta regionale presentando in Consiglio un documento in merito alle prospettive dell’azienda Industria di stampaggio Polimeri S.r.l. (ex Zetaplast), che ha annunciato lo scorso agosto la volontà di cessare l’attività dello stabilimento pisano.
L’ex Zetaplast, aveva già sottoscritto a settembre dello scorso anno un contratto di solidarietà con le rappresentanze dei lavoratori in modo da garantire la continuità della produzione e le organizzazioni sindacali si erano già dette disposte a un prolungamento del contratto per scongiurare soluzioni traumatiche. La decisione dell’azienda, però, ha rappresentato una improvvisa e imprevista accelerazione e la gravità della situazione venutasi a creare, con l’urgenza di attivare un confronto con i vertici dell’azienda, era stata rappresentata nei giorni scorsi ai tre consiglieri direttamente dal sindaco di Vecchiano Giancarlo Lunardi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
