Il Tirreno

Pisa

Ripafratta, sulla frana le falle degli uffici pubblici

Le conclusioni della commissione di indagine: la prima bozza si conclude assegnando responsabilità agli enti comunali e anche ai privati cittadini

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SAN GIULIANO. «Notevoli falle nell’operato degli uffici comunali».

Questa è una delle conclusioni della prima bozza della relazione finale sui lavori della commissione speciale d’indagine sulla frana di Ripafratta.

Il documento è stato presentato martedì 23 da Giacomo Mannocci e Mauro Parducci, rispettivamente presidente e vice presidente della commissione. La prossima settimana la commissione si riunirà nuovamente e i commissari potranno presentare degli emendamenti o una relazione alternativa. Dopodiché, ci sarà l’approvazione della relazione conclusiva dei lavori della commissione, il cui mandato scadrà a ottobre. Il consiglio comunale esaminerà e discuterà tale relazione nella seduta dell’8 ottobre. La commissione speciale di indagine, lo ricordiamo, fu istituita per volere del consiglio comunale a inizio 2015 per individuare le cause e le eventuali responsabilità dello smottamento. Il 17 dicembre 2014, la collina su cui era installato il traliccio di Terna franò sulla casa della famiglia Grassotti in via Fattori a Ripafratta, distruggendola quasi completamente. Le cinque persone che si trovavano all’interno dell’abitazione riuscirono a mettersi in salvo anche grazie all’allarme lanciato dal cane di famiglia, Tex, il quale aveva percepito prima di tutti l’inizio dello smottamento. La vicenda scosse un’intera comunità e il consiglio comunale espresse la volontà di fare chiarezza, nei limiti delle proprie competenze. La prima frana della collina era stata registrata nel marzo del 2013. In molti si chiesero se era stato fatto il possibile per prevenire un disastro che per miracolo non si è trasformato in tragedia. «In questa relazione abbiamo cercato di fare una sintesi delle posizioni dei gruppi consiliari sulla vicenda. Abbiamo distinto le responsabilità dei privati coinvolti, da quelle tecnico-amministrative e politiche – dice Mannocci, consigliere comunale di Noi Adesso San Giuliano -. Abbiamo rilevato delle profonde inefficienze nell’apparato amministrativo del Comune. Non vedo grosse responsabilità in capo al sindaco Sergio Di Maio».

Sharon Braithwaite

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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