Proteste
Dragaggio del canale, Incile e foce dello Scolmatore
PISA. Sono tre i fronti che dovranno portare al potenziamento del canale dei Navicelli: lo scavo per aumentarne la profondità (e le prospettive) che è in corso con modalità innovative e soprattutto...
PISA. Sono tre i fronti che dovranno portare al potenziamento del canale dei Navicelli: lo scavo per aumentarne la profondità (e le prospettive) che è in corso con modalità innovative e soprattutto meno costose; l’apertura dell’Incile (tra un anno); e la realizzazione della foce armata dello Scolmatore (a breve l’aggiudicazione definitiva dei lavori).
Dragaggio. Il dragaggio della parte centrale del canale «è fondamentale - spiega Caridi - perché permette di navigare ad imbarcazioni più grandi e ciò si traduce in maggiori possibilità di lavoro per le aziende». Il mese scorso è stato così eseguito un campo prova (lungo 100 metri a valle della darsena Panchetti) dove è stata testata una modalità di dragaggio dell’alveo con accumulo diretto dei sedimenti scavati sulle sponde. Lo scavo ha interessato il corridoio centrale del canale largo 16 metri, il cui fondale è stato portato ad una profondità di oltre 3,5 metri. In questo tratto d’alveo sono stati rimossi circa 900 mc di fanghi e sedimenti. Che poi sono stati sistemati lungo la sponda sinistra del canale, in una fascia di terreno preventivamente preparata (cosiddetta tasca) tra la sponda e la via alzaia. «La metodologia applicata - dice Caridi - è risultata efficiente e rapida, e potrà essere impiegata per eseguire il dragaggio sistematico del canale per la sua intera lunghezza di 16 chilometri». Attraverso questo tipo di lavorazione il costo è stato contenuto in 7 euro al metro cubo. Entro l’anno verranno eseguiti dragaggi per circa 15.000 mc in quattro tratti distinti.
Foce armata. Quest’opera dovrà impedire l’insabbiamento della foce dello Scolmatore, assicurando al tempo stesso uno sbocco a mare diretto per i Navicelli. L’aggiudicazione dei lavori da parte della Provincia non è ancora definitiva. Il punteggio più alto è andato alla società Sales di Roma, che ha proposto un ribasso del 40%. A fronte di questo gli uffici della Provincia hanno chiesto alla società un supplemento di documentazione. L’intenzione della Provincia è definire tutto nel giro di due settimane, arrivando entro l’anno a firmare il contratto di aggiudicazione. Poi l’avvio dei lavori.
Incile. «Il cronoprogramma è rispettato», dice Caridi. I lavori per l’apertura dell’Incile, a Porta a Mare, stanno dunque proseguendo secondo i piani. La conclusione dovrebbe avvenire tra circa un anno. Il sindaco Filippeschi sottolinea: «E’ l’opera che porterà al completamento del circuito delle acque, dall’Arno sino alla foce dello Scolmatore».
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