Sicurezza
Saint-Gobain festeggia un doppio anniversario con mostra e pedalate
L’amministratore delegato Scotti: «Situazione difficile per l’edilizia, ma a Pisa nessun ridimensionamento»
PISA. «A Pisa, dopo un investimento da 90 milioni di euro quattro anni fa, non ci sono programmi di ridimensionamento. Nonostante una situazione disastrosa dell’edilizia italiana», dice Gianni Scotti. Queste parole dell’amministratore delegato di Saint-Gobain Italia permettono anche alla città di festeggiare più allegramente il 350° anniversario della multinazionale del vetro, arrivata al suo 186° anno di presenza nello stabilimento sull’Aurelia. Pisa sarà coinvolta per due giorni, venerdì 2 e sabato 3 ottobre. Prima con una particolare esposizione in Piazza dei Miracoli e poi con una doppia ciclopedalata, guidata da Roberto Poggiali, protagonista sulla bini negli anni Sessanta e Settanta partecipando a 16 edizioni del Giro d’Italia.
I numeri. In Italia Saint-Gobain è presente dal 1889, con un fatturato di oltre 1,1 miliardi di euro (dato 2014) e circa 3.500 dipendenti in 28 siti produttivi, ed è proprio Pisa con Saint-Gobain Glass ad aver accolto il secondo stabilimento all’estero del gruppo e il primo in Italia. Nello stabilimento di Porta a Mare, Saint-Gobain nel 2011 ha investito oltre 90 milioni di euro «elevandolo - ricorda Scotti - a centro tecnologico d’eccellenza in Europa nella produzione di vetro per edilizia ad alte prestazioni». Il sito ospita un sistema produttivo integrato, che include un forno Float per la fabbricazione del vetro di base; la linea Coater che permette la successiva trasformazione del vetro in prodotti di eccellenza e altri due impianti per la produzione di specchi e di vetri stratificati di sicurezza.
Programmi. «Tradizione e innovazione fanno parte del nostro Dna e Pisa le rappresenta perfettamente», prosegue Scotti ricordano un sodalizio che dura da 126 anni e «che ha legato indissolubilmente la comunità locale e la Saint-Gobain Glass di Pisa che l’ha accompagnata sia nei periodi di grande crescita economica che attraverso due guerre che hanno portato addirittura alla distruzione quasi totale dello stabilimento. Siamo orgogliosi di festeggiare i nostri 350 anni con la città e con le oltre 600 famiglie che direttamente o indirettamente lavorano per lo stabilimento e raffigurano la nostra storia e il nostro futuro». I dati più recenti parlano, per lo stabilimento sull’Aurelia, di un fatturato intorno ai 100 milioni di euro e alla presenza di circa 250 dipendenti. E le prospettive? Rispondono Scotti e Simona Piumatti, direttore generale di Saint-Gobain Glass di Pisa; «Consideriamo la sede pisana a regime e con tutte le condizioni per essere uno stabilimento di successo. La situazione dell’edilizia italiana è disastrosa, ma la fabbrica ha volumi in questo momento», anche perché tre float (due di multinazionali giapponesi e uno italiano) hanno chiuso o sono in crisi e ci sono commesse dalla Francia.
Il progetto. «Per noi la Saint-Gobain è, insieme, la testimonianza più importante della vocazione industriale che Pisa ha avuto, di un grande polo produttivo e dei lavoratori che lo hanno animato con le loro lotte, e un esempio di come si può guardare al futuro», ha detto il sindaco Marco Filippeschi. E poi: «Il grande investimento di oltre 90 milioni di euro, in anni di già pesante crisi economica, è stato anche il frutto di scelte coraggiose di recupero urbano fatte dalla città e dal gruppo. Una scommessa vinta». Per il futuro è allo studio un progetto per recuperare il calore prodotto dal float reimpiegandolo a fini industriali o di produzione energetica. L’obiettivo è agganciare, insieme agli enti locali, i finanziamenti europei. Lo sviluppo ulteriore potrebbe portare ad una sorta di teleriscaldamento a beneficio del quartiere.
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