Sicurezza
Anticipazione confermata: Mattarella a Pisa
Il 17 ottobre inaugurerà l’anno accademico della Scuola Normale e gli Arsenali Repubblicani
PISA. Confermata l'anticipazione del Tirreno pubblicata il 13 settembre: il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sarà a Pisa sabato 17 ottobre accogliendo l’invito della Scuola Superiore Normale.
Palazzo Gambacorti ieri pomeriggio con una nota informa che «si sta completando il programma della visita a Pisa del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, prevista per il prossimo sabato 17 ottobre».
La mattina il Capo dello Stato interverrà all'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola Normale Superiore.
La data canonica, che quest'anno cade nel 205° anniversario della fondazione della scuola voluta nel 1810 da Napoleone Bonaparte, è il 18 ottobre, ma per il Presidente sarà fatta un'eccezione anticipando di un giorno la cerimonia con il rettore Fabio Beltram a fare gli onori di casa alla più alta carica dello Stato.
Dopo la tappa principale di piazza dei Cavalieri, nel pomeriggio il Presidente inaugurerà gli Arsenali Repubblicani restaurato dal Comune di Pisa nell'ambito dei progetti Piuss, col contributo dell'Unione Europea.
La struttura è stata pensata al servizio del Museo delle navi romane “riemerse” a San Rossore nel 1999, la cui conclusione, però, è ancora in divenire.
Inoltre, è prevista la partecipazione all'intitolazione dell'area degli scavi archeologici adiacente all'Arsenale, che rimarrà visibile quale testimonianza storica, al professor Khaled Asaad, archeologo, protettore del patrimonio della città siriana di Palmira, barbaramente ucciso dall'Isis.
L’ultima visita di un Capo di Stato risale al 20 ottobre 2011 quando Giorgio Napolitano non solo tenne a battesimo la lastricatura di Corso Italia (erano i 150 anni dell'unità d'Italia), ma prese parte anche all’inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza durante la quale venne sottolineato il contributo di studenti e professori alla causa risorgimentale.
Il tour pisano comprese anche il convegno su "Mazzini e la democrazia", e la deposizione di una corona di fiori ai piedi della statua di Giuseppe Garibaldi nell'omonima piazza. L'itinerario nei "luoghi della memoria", simbolo del Risorgimento, non poteva escludere la Domus Mazziniana, la casa dove trascorse gli ultimi anni della sua vita e morì, il 10 marzo del 1872, Giuseppe Mazzini.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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