Il dolore
Se l’Italia è dolce “rischia” di essere da record
Anche due pisane nella squadra che tenterà di entrare nel Guinness con una torta da 12mila porzioni
CALCI. Ci sono anche una cake designer calcesana e una sangiulianese nella squadra (composta da trecento persone) che tenterà di realizzare una torta da record (oltre un quintale) a forma di stivale con tanto di monumenti a base di pasta di zucchero per rendere omaggio alla nostra bella Italia. Anzi una torta da Guinness World Records. Per entrare nella storia e togliere il titolo di “torta più grande del mondo” attualmente in mano all’ Inghilterra. Una impresa non semplice, ma che 300 tra sugar artist e pasticceri provenienti da tutta Italia (18 solo dalla Toscana, tra cui le 2 pisane) coordinati dall’Ancdi (Associazione Nazionale Cake Designer Italia di cui è presidente Surelis Vazquez) insieme a Cake&Cake (azienda italiana di decorazione dolciaria) tenteranno di realizzare all’ Hobby Show Milano, il salone dedicato alla creatività e agli hobby femminili. L’appuntamento è alla Fiera Milano Rho, sotto il patrocinio di Expo. Quattro giorni di duro lavoro (dal 1 al 4 ottobre) sotto l’occhio vigile di Lorenzo Veltri, giudice del Guinness World Records, noto per la sua partecipazione alla trasmissione lo “Show dei Record” condotta da Gerry Scotti che per omologare il primato ha scelto anche una “insidiosissima” clausola: entro la fine del quarto giorno di fiera (domenica 4 ottobre) infatti, ben 12 mila porzioni di torta dovranno essere interamente e gratuitamente distribuite ai visitatori della fiera. La torta sarà ottima da mangiare, assicurano gli organizzatori dell’evento, perché realizzata nel pieno rispetto delle norme igieniche sanitarie e con ingredienti di prima qualità. Per compiere questa impresa tra i 300 magici pasticceri ci sarà una squadra interamente proveniente dalla nostra regione. A loro il compito di decorare lo spicchio di torta a forma di toscana con i principali monumenti (in primis la nostra Torre) che tutto il mondo ci invidia. Porteranno i colori dell’antico Granducato: Emanuela Campi (di San Giuliano Terme), Silvia Baldassarri (di Calci), Cristina Bertini (di Pontedera), Francesca Molesti (di Volterra), Cristina Falleni (di Livorno), Valentina Tolomei (di Livorno), Federica Strazzera (di Livorno), Alessia Balduzzi (di Livorno), Debora Saba (di Piombino), Chiara Donati (di Livorno), Elena Moriconi ( di Livorno), Laura Soli (di Livorno), Paola Isolani (di Livorno), Cinzia Usai (di Firenze), Francesca Alfani (di Firenze), Simona Sgrilli (di Firenze), Clementina Trillocco (di Grosseto) e Cristina Del Pecchia (di Pistoia). Faraonico anche il necessario per portare a casa questo primato: forni, abbattitori, fruste, tavoli e una grande pedana allestita in un’area di 1.200 metri quadrati per costruire da zero, l’intera dolcissima penisola (isole comprese) in pan di spagna e pasta di zucchero. Non mancherannomare, Alpi, Appennini e tutti i più importanti monumenti delle principali città italiane realizzati in fondente di zucchero.
Roberta Galli
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