Sicurezza
Riapre il Pietromani, era il Caffè di Carlini
Inaugurazione nel fine settimana. I titolari: proponiamo un locale dove mangiare prodotti del territorio
PISA. I lungarni riconquistano un pezzo della loro storia. Nel prossimo fine settimana, infatti, riapre lo storico Caffè Pietromani in lungarno Mediceo, locale preferito del grande pittore e scultore visionario ed espressionista Spartaco Carlini che aveva sempre un suo tavolo riservato con vista sul fiume. Riapre dopo che nel 2012 il primo tentativo fu vanificato a causa di un incendio che colpì lo stabile in via Rigattieri rendendo di fatto inagibile anche il locale soprattutto nella parte della cucina. Protagonisti di questa apertura bis sono sempre i titolari di Bazeel, Dario De Nigris e Gioacchino La Vecchia, ai quali però si è aggiunto con un contributo importante la Tecnofrigo nella persona di Antonio Giunti.
«Abbiamo voluto comunque cambiare tipologia del nostro locale grazie anche all’apporto del nuovo socio - spiega De Nigris - creando un vero bistrot con atmosfere di una volta. Non un pub come ce ne sono tanti in questa zona, ma un locale dove mangiare prodotti di qualità tutti provenienti dal nostro territorio». E infatti all’interno si respira il “fascino di una volta”: bancone in legno e marmo di Carrara, dipinto dei lungarni alle pareti, tavoli con vecchi giornali d’epoca originali (con almeno un paio di storiche edizioni del Telegrafo). Ancora De Nigris: «Abbiamo una quarantina di posti a sedere in un ambiente sicuramente diverso dalla solita offerta commerciale che si sta moltiplicando in città. Volevamo proporre qualcosa di diverso. Nella nuova attività abbiamo assunto quattro persone ed ovviamente per quanto riguarda la licenza abbiamo ripristinato quella del 2012».
De Nigris ripercorre il percorso che ha portato alla nuova apertura: «Nei primi giorni del 2012 decidemmo di riaprire il vecchio Pietromani rilevando un precedente pub - conclude -. Poi a marzo l’incendio dello stabile di via Rigattieri con danni ingenti al nostro retro, a cominciare dalla canna fumaria. Provammo a riaprire solo come bar nel novembre dello stesso anno, il giorno in cui il sindaco Filippeschi tagliò il nastro dei nuovi marciapiedi in lungarno Mediceo. Ma senza il via libera ai lavori per ripristinare la cucina era impossibile andare avanti. Abbiamo atteso quindi fino a quando è stato possibile rimettere tutto in funzione. Ora finalmente ci siamo». ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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