Sicurezza
«Incassi diminuiti e non ho rinnovato quattro contratti»
La protesta della farmacia all’angolo con piazza della Berlina I commercianti: più controlli nelle aree per la sosta breve
PISA. La lotta agli abusi della sosta breve ed a quella selvaggia sui lungarni divide i commercianti dei lungarni Pacinotti e Mediceo. C’è chi ormai è rassegnato, come Tarcisio Bronte, gestore dello storico Caffè dell’Ussero: «Fanno corsie riservate per autobus e taxi, allargano i marciapiedi, mettono varchi e alla fine non c’è più nessuno che si ferma con l’auto qui davanti al mio locale per bere un caffè al volo. Al più chiuderò». Per la dottoressa Maria Paola Poli della parafarmacia del lungarno Pacinotti non sarebbe difficile far rispettare i divieti di sosta: «Basterebbe rendere più visibili e chiari i cartelli che indicano il limite dei 30’ per il parcheggio e per il carico e scarico merci. Anche un controllo più serrato da parte dei vigili urbani non guasterebbe».
Alice Rosan e Lorenzo Zinni, addetti dell’Hotel Victoria, raccontano la difficoltà dei tassisti, dei fornitori e dei collaboratori a sostare il tempo necessario per caricare e scaricare le valige degli ospiti dell’albergo e le forniture: «L’orario più problematico è dalle 9 alle 13. Anche stamani tassisti e fornitori ci hanno chiesto se sappiamo quando verrà riservato un posto per la loro sosta».
Sul lungarno Mediceo i problemi raddoppiano. «Da quando c’è questo marciapiede enorme - dice Monica Bernardeschi del Tabacchi - i miei incassi sono dimezzati: gli automobilisti non possono più sostare il tempo di comprare un pacchetto di gomme da masticare e ripartire perché altrimenti bloccano il traffico. Molti ciclisti usano il marciapiede nuovo come una ciclabile, rischiando di investire, e purtroppo è già successo, i clienti che escono dal mio negozio».
La dottoressa Beatrice Fantoni della farmacia Nuova di lungarno Mediceo rischia di dover licenziare qualcuno dei suoi 12 dipendenti: «Già non ho potuto rinnovare quattro contratti scaduti, perché i miei incassi sono calati da quando c’è questo marciapiede. Ora ci si mettono pure i pioli fissi davanti a piazza della Berlina che impediscono a fornitori e clienti di parcheggiare in quei 10 metri di strada dove prima c’erano due posti auto riservati alla farmacia. Ho persino chiesto al Comune di pagare il suolo pubblico per poter usare quei due posti per i fornitori ed i clienti che devono acquistare merce pesante come le bombole dell’ossigeno, ma mi hanno detto che non si può».
«Avvicinarsi a piazza della Berlina con le auto è un’impresa. Va bene se si vuole evitare la sosta selvaggia, male se non si permette nemmeno ai fornitori di svolgere il loro lavoro». A parlare è Matteo Anconetani nella duplice veste di imprenditore (ha il Mediceo 15 in lungarno Mediceo e La Boutique del bombolone in piazza della Berlina) e anche di residente. «Purtroppo - dice - la zona per i camion è sempre occupata. In queste condizioni per un imprenditore rimanere a lavorare in questa zona diventa quasi impossibile».
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