Proteste
Un ticket per i lungarni
L’assessore: «Soluzioni allo studio per regolare carico e scarico delle merci»
PISA. Giro di vite per la sosta breve sui lungarni. E anche contro la sosta selvaggia. «Lavoriamo per creare fasce orarie per il carico e scarico, come in centro storico o nelle zone pedonali, per un ticket virtuale o reale (contro i furbi del disco orario) da apporre per chi usa gli stalli della sosta brevissima», annuncia l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Questa iniziativa è parte di un piano complessivo sul controllo del movimento merci nel centro della città. «Non è possibile che sui lungarni si possa parcheggiare in qualsiasi orario - precisa l’assessore - facendo differenze con altre zone “sensibili” della città. Il fenomeno deve essere governato».
Più corrieri con lo shopping su internet. Si tratta tra l’altro di un fenomeno, come fa notare l’assessore, con numeri in crescita seguendo il nuovo modo di fare shopping on line: in poche parole, si compra attraverso internet e la merce viene recapitata a casa con il corriere. Un business che accresce il movimento. «In effetti il commercio elettronico - riprende Forte - fa aumentare la presenza di mezzi che trasportano merci all’interno della città». Le zone più critiche sono i lungarni centrali di Tramontana. La concentrazione di esercizi commerciali e di locali, il traffico legato ai flussi delle auto e il passaggio continuo dei pullman provocano in vari momenti della giornata ingorghi ed intoppi. Siano i furgoni che scaricano merce oppure le auto non cambia la sostanza: il traffico rallenta, si complica, causa disagi e tante polemiche.
Lungarni di Mezzogiorno. Non tutti i lungarni sono uguali. In quelli centrali di Mezzogiorno le problematiche sono più contenute. In lungarno Galilei i parcheggi sono “a pettine” e questo facilita l’autoregolamentazione. Diverso quando qualche furgone si ferma impropriamente dove la strada stringe all’altezza di palazzo Pretorio. Anche sul tratto successivo, lungarno Gambacorti, la situazione è più tranquilla anche per una minore densità di attività commerciali. Non meno fastidiosa però la sosta, e capita spesso, di mezzi ad ostruire il passaggio sulla pista ciclabile.
E di Tramontana. Sui lungarni di Tramontana la musica cambia in peggio. Il primo tratto difficoltoso, per la scorrevolezza del traffico, è quello compreso tra via Curtatone e Montanara e piazza Garibaldi. Invece i parcheggi in doppia (o tripla) fila sono diminuiti da qualche settimana sul segmento seguente, quello tra piazza della Berlina e piazza Mazzini, dopo che sono stati installati in mezzo alla strada decine di dissuasori di gomma per restringere la carreggiata. Ciò non basta però a disciplinare la sosta per carico e scarico merci, con disagi conseguenti. Dei giorni scorsi la notizia della chiusura di “Vimini e cordami”, attività storica della zona. Il titolare ha spiegato che da quando il Comune ha raddoppiato il marciapiede sul lungarno, che ha portato benefici nel tratto precedente, sono iniziati più avanti i problemi con la sosta: i sette posti riservati a carico e scarico con fermata non superiore ai 30 minuti risultano perennemente occupati da auto che non c’entrano niente con carico e scarico, sia di giorno che di notte. E non è l’unico esercente che si lamenta.
Controlli tecnologici. Due le soluzioni principali allo studio o comunque già impostate. Riguardo ai lungarni, l’intenzione dell’amministrazione comunale è di introdurre un sistema di controllo della sosta breve. Forte pensa «ad un tagliando oppure ad una “app” che faccia sì che le soste temporanee siano effettive e verificabili facilmente in fase di controllo: le tecnologiche ci aiutano e dobbiamo usarle». Il problema della sosta sui lungarni è complesso: «Comprendo le proteste, lavoriamo perché la sosta sia effettivamente a rotazione - dice ancora l’assessore -. Capisco anche che si chiede di fare sacrifici ai corrieri, ma una risposta alle problematiche deve essere data».
Varchi intelligenti. Il secondo passaggio è una sorta di potenziamento dei varchi elettronici che regolano gli ingressi nelle zona a traffico limitato attraverso sistemi intelligenti, ovvero «capaci - spiega Forte - di verificare chi entra, ma anche chi esce dalla Ztl, a che ora e la tipologia di mezzi». Sono circa 7.500 i permessi per la Ztl, di cui 3.300 di residenti. Gli altri? Forze dell’ordine, artigiani, commercianti per carico e scarico merci. «In questo modo - prosegue Forte - sarà possibile sia esercitare un maggiore controllo che avere una migliore flessibilità d’uso». Bando di gara per l’acquisto entro l’anno, i primi saranno introdotti nel quartiere di Santa Maria. Il costo? Circa un milione di euro.
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