Truffe e furti in casa i consigli dell’Arma per evitare dispiaceri
CALCI. Vasta campagna per contrastare la microcriminalità che interessa il territorio della Vallegraziosa, il centro del paese e le frazioni. L’iniziativa è dei carabinieri della caserma di Calci...
CALCI. Vasta campagna per contrastare la microcriminalità che interessa il territorio della Vallegraziosa, il centro del paese e le frazioni. L’iniziativa è dei carabinieri della caserma di Calci guidata dai marescialli Domenico Guglielmi e Stefano Bernardini, che agiscono in stretta collaborazione con il comando provinciale dell’Arma.
«In caso di necessità, non aspettate ma chiamateci subito. Nel caso potete comporre il 112. La telefonata è gratuita» è l’appello dei militari.
In assemblee pubbliche e in riunioni viene spiegata fra l’altro la strategia di prevenzione per i reati. Di supporto la distribuzione di depliant illustrati, diffusi attraverso il municipio, i circoli ricreativi, i pubblici esercizi. Vi sono contenuti i suggerimenti e vengono illustrate le modalità in ordine alla sicurezza.
Raccomandano i carabinieri: «In caso di situazioni dubbi o in presenza di individui o autovetture sospette, è opportuno segnalare tempestivamente le principali caratteristiche degli individui, all’occorrenza targa e tipo, oltre il colore, degli automezzi».
Per prevenire furti e truffe, in particolare a danno di persone sole e anziane, il consiglio è di seguire alcune semplici regole. Intanto fare in modo di poter vedere il senso di marcia dei veicoli, e mezzi così da prevenire possibili scippi. Tenere borse e borselli verso l’interno del marciapiede; diffidare di persone, anche minori, che con giornali o cartoni in mano si avvicinano chiedendo l’elemosina perché hanno ben altre intenzioni, quantomeno appropriarsi del portafoglio. E poi non lasciare in vista in auto o sulle moto oggetti di valore tipo borse, telefoni, abiti. Nel caso di smarrimento o furto delle chiavi di casa, provvedere subito a cambiare la serratura. Non fidarsi di coloro che chiedono soldi come dipendenti di uffici vari, di enti, anche Poste, telefoni, Enel tanto per fare alcuni esempi. Non fare entrare in casa nessuno. Nel dubbio contattare telefonicamente l’ente di appartenenza. Attenzione alla presenza di persone sospette davanti agli edifici scolastici e ai giardini pubblici.
Pierluigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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