Sicurezza
L’Usl al Comune «Bomba sanitaria in pieno centro»
Rischio contagio di leptospirosi e salmonellosi Tanto degrado nell’area vicina alla Mattonaia
PISA. Rischio contagio di leptospirosi, salmonellosi e altre malattie per residenti e passanti: l'area limitrofa alla Mattonaia rischia di diventare una “bomba” sanitaria. A lanciare l'allarme è l'Usl di Pisa che ha imposto al Comune un intervento urgente di bonifica dell'angolo tra via Vernagalli e via degli Orafi, in quanto la situazione di degrado presente nell'area rappresenta un «problema di igiene e sanità pubblica».
In pieno centro storico, nelle caratteristiche viuzze segnalate sulle guide come di interesse turistico, è nata una discarica che, oltre a rifiuti vari, conserva anche siringhe e cocci di bottiglie. La piccola area che si estende tra la Mattonaia - quello che doveva diventare un complesso residenziale destinato “agli operai che hanno diritto di vivere in centro” e che il tempo, le aste deserte e l'incuria hanno trasformato in un buco nero - e le caratteristiche case torri di via Vernagalli è diventata una zona franca dove spacciatori, tossicodipendenti e “trafficanti” di biciclette rubate, portano avanti indisturbati le loro attività e usano la zona come toilette a cielo aperto.
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L'Azienda sanitaria è intervenuta lo scorso 10 settembre verificando una situazione di degrado tale da «rappresentare un problema di igiene e di sanità pubblica». «Le aree lasciate in uno stato incontrollato di abbandono sono inevitabilmente infestate da insetti, roditori e altri animali, che oltre ad essere molesti, possono essere vettori di malattie infettive anche gravi quali la leptospirosi, la malattia di Lyme (causata dal morso di una zecca), salmonellosi o altre patologie a trasmissione oro-fecale (le mosche rappresentano l'insetto vettore per eccellenza di tali malattie), soltanto per citarne alcune», si legge nel verbale redatto da Emanuela De Franco e Alberto Del Forno, rispettivamente responsabile e dirigente dell'ufficio Igiene pubblica e nutrizione dell'Usl, e inviato all'Ufficio ambiente del Comune con richiesta di intervento.
«Tale infestazione – prosegue il verbale – è ancora più probabile per la presenza di deiezioni umane con conseguente insorgenza anche di fastidiose maleodoranze». Una situazione che l'Usl non lesina a definire pericolosa per l'incolumità di terzi anche a causa dell'abbandono di siringhe usate. Il caso è stato sollevato da una residente stanca delle scomode presenze che soprattutto nelle ore notturne provocano non pochi disagi. «Ho esposto la situazione a carabinieri, polizia municipale, al sindaco e all'Ufficio ambiente del Comune – dice la cittadina, che preferisce rimanere anonima -, ma nessuno ha mosso un dito».
La residente si è rivolta allora allo sportello “Sos cittadini” del Movimento 5 Stelle e, tramite i consiglieri pentastellati ha segnalato all'Usl quella che era diventata una situazione anche pericolosa dopo alcune aggressioni che si sono verificate nelle ultime settimane. L'Usl ha chiesto al Comune di effettuare un intervento di bonifica mediate la «rimozione delle deiezioni e del materiale di rifiuto, con particolare urgenza per le siringhe usate, e la successiva detersione e disinfezione dell'area; verifica di un'eventuale infestazione murina e da insetti ed esecuzione di derattizzazione e disinfestazione; regolare manutenzione dei luoghi da effettuarsi con congrua frequenza».
L'Usl ha consigliato anche di intensificare la vigilanza da parte delle forze dell'ordine, ma la risposta di Palazzo Gambacorti è stata una semplice e superficiale pulizia dell'area. Il M5S e i consiglieri di Una città in comune si sono attivati per chiedere al sindaco di emanare un'ordinanza contingibile e urgente per bonificare l'area. «Se non sarà fatto – sottolinea Gianfranco Mannini, consigliere M5S – denunceremo il primo cittadino per omissione di atti d'ufficio». «Ci attiveremo - conclude Elisabetta Zuccaro, capogruppo M5S - anche per verificare la funzionalità delle telecamere», la cui presenza è beffardamente segnalata da un cartello apposto nell'area.
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