Il Tirreno

Pisa

Sexy, fiabesco o freak un’alchimia di colori lo stil novo del tattoo

di Andrea Lanini
Sexy, fiabesco o freak un’alchimia di colori lo stil novo del tattoo

Ultimo giorno di convention dedicata al body painting ecco le mode di un rito che trascrive gli ideali sulla pelle

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PISA. Avere ideali sulla pelle, oltre che dentro la testa, può fare la differenza. L’ancestrale rito della trasformazione della propria epidermide in un dipinto capace di condensare messaggi e aspirazioni, gusti e ricordi, convinzioni e passioni, non cessa di fare proseliti.

Lo sanno bene i tanti entusiasti fan della body art che, dallo scorso venerdì, fanno tappa al PalaCongressi per la quinta edizione, camaleontica quant’altre mai, della “Pisa Tattoo Convention”. Che chiude i rubinetti dell’inchiostro stasera, a mezzanotte, fermando la sua giostra di spettacoli, dimostrazioni, mostre-mercato, performance d’arte contemporanea varia.

“Varia” nel vero senso della parola: dal burlesque alla “body modification”, dall’arte di strada a quella circense, dal live painting alla new art. I fachiri, gli acrobati, le maschere, gioiose e grottesche, di allucinati carnevali “freak”.

Decine di interpreti (ghiotte foto e biografie su www.pisatattooconvention.com) di un’alchimia surreale che, trasfigurando se stessa, diventa intrattenimento.

E poi loro, i tatuaggi, veri protagonisti dell’acuminata tre giorni. Realizzati dal vivo, poi catapultati sul web in tempo reale, poi in mostra su luminose passerelle, poi in gara tra loro per conquistare la palma della migliore creazione della kermesse.

Ognuno concorrente per la sua categoria: bianco e nero, colore, orientale, tribale, realistico, tradizionale, “big”.

Gli inevitabili teschi: i primi, i più amati. Ma anche orde iridescenti di farfalle e rose, sempre un grande classico. E cartoon, sexy pin-up, creature fiabesche, ora dolcissime ora raccapriccianti, angeli e demoni, amici a quattro zampe, citazioni di quadri e canzoni e romanzi e frasi e film celebri.

Il volto dell’eroe preferito, del sogno erotico proibito. Gettonatissima la Vespa (la Px in particolare). Riflessioni a fior di pelle sulla vita e la morte. I propri idoli, i propri valori evocati da un rosario di punture.

Sbuffi dell’inconscio pronti ad assumere infinite forme: fedeli come ritratti, stravolti come una visione d’incubo, stilizzati in geometrie tribali, maori, polinesiane.

Colore e sangue, macchiare il corpo per tirare a lucido l’anima, con un brivido di benefico dolore a suggellare il processo creativo: pensando bene alla scelta del soggetto da affidare all’ago, e all’ego, del proprio tatuatore di fiducia, perché un tattoo nasce vocato a durare vita natural durante.

Va bene, non va sempre così. I pentiti del tattoo non mancano. Meglio ponderare a dovere, suggerisce Alessio Pellegrini di Scripta manent, tattoo studio pisano: «Un consiglio per chi vuole fare un tatuaggio? Scegliete un bravo professionista, costruite con lui un percorso di dialogo e fiducia, così non si resta delusi».

Alessio è uno dei tatuatori presenti alla convention. «Siamo alla Tattoo Pisa dalla prima edizione. Siamo soddisfatti di essere tornati in centro città, crediamo che il nostro lavoro, molto affine all'arte, possa dare un contributo alla nostra comunità».

Lo pensano anche gli organizzatori, Valerio Capuzzi e Silvia Pallini di “Original Idea”: «Essere di nuovo in centro per la convention è importante. All’edizione 2015 sono presenti 80 stand e oltre 100 tatuatori e artisti provenienti dall'Italia e dall'estero. Speriamo davvero di poter dare un contributo concreto e diretto alla promozione di Pisa, città in cui viviamo e svolgiamo da sempre la nostra attività», dicono.

E aggiungono: «La Tattoo è una buona occasione per scoprirla, o riscoprirla. Il nostro auspicio è di fare da apripista all’autunno pisano, la stagione delle manifestazioni d’intrattenimento che si articola poi con le grandi mostre di Palazzo Blu, Pisa Book Festival, Dolcemente, Pisa Food&Wine».

I “12 Needles” arrivano dal Galles. «Tre anni fa – dice Mike - ci ha portato qui l’amore per la Toscana. Continuiamo a tornare per il pubblico selezionato, attento, competente. Un consiglio per chi vorrebbe tatuarsi? Scegliere un professionista serio e pensarci bene, perché dopo il primo tatuaggio non si smette più!».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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