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Pisa

Sparisce il pc con la tesi «Ricompensa per riaverlo»

Sparisce il pc con la tesi «Ricompensa per riaverlo»

L’appello dell’ex consigliere provinciale Gonnella. L’episodio avvenuto in treno Si è appisolato e qualcuno gli ha preso la borsa. Deve discuterla il 12 ottobre

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PISA. Gli rubano computer e chiavetta Usb e un ex consigliere provinciale di Pisa lancia un appello e mette a disposizione una lauta ricompensa per chi gli riconsegnerà almeno uno dei due oggetti: «Il computer e la chiavetta conservano la mia tesi di laurea: sono disposto a versare fino a 350 euro per riaverli».

Un breve sonnellino è costato molto caro all'ex consigliere provinciale Giuseppe Gonnella (eletto nell'assemblea provinciale nel 2009 tra le fila del Popolo della Libertà e successivamente passato nel gruppo del Nuovo Centro Destra, di cui ne è stato uno dei fondatori rivestendo anche il ruolo di capogruppo) che giovedì pomeriggio, sul treno regionale Pisa-Firenze, è stato derubato della borsa porta computer contenente un vecchio pc portatile (marca Asus nero) e due chiavette Usb (quella di colore nero da 32 giga che contiene la tesi).

La “colpa” di Gonnella, 36 anni, domiciliato a Milano e per anni residente in città, è stata di rilassarsi un po' troppo e addormentarsi nel tratto tra Pontedera ed Empoli.

Qualcuno ha approfittato del momento "favorevole" ed è riuscito senza notevoli difficoltà a prelevare la borsa adagiata sulla mensola portabagagli del treno regionale per poi dileguarsi probabilmente nella stazione di Empoli.

Oggetti dal basso valore economico, ma preziosissimi per l'ex consigliere provinciale che il prossimo 12 ottobre dovrà discutere la tesi in ingegneria elettrica all’università di Pisa.

Il testo, al quale Gonnella ha lavorato per molti mesi, è conservato negli strumenti informatici che qualche ladro senza scrupoli ha prelevato.

«Sono disposto a pagare fino a 350 euro per riavere il computer e 100 euro per la chiavetta», dice sconsolato Gonnella che, accortosi del furto subito, ha presentato denuncia alla polizia di Empoli.

Dopo qualche ora è stato avvisato del ritrovamento della borsa (vuota) a Livorno.

L’aspirante ingegnere era tornato in città per consegnare alcuni documenti alla segreteria dell’università in vista della discussione della tesi. Era salito sul treno regionale per raggiungere Firenze da dove poi sarebbe partito per Milano.

«Difficilmente qualcuno riuscirà a recuperare gli oggetti rubati – conclude l'ex consigliere provinciale –. Offro una ricompensa maggiore del valore degli oggetti e spero di recuperarne almeno uno per riavere il testo della tesi, frutto di tanti mesi di lavoro».

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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