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E in S. Antonio cedono alcune tegole

E in S. Antonio cedono alcune tegole

Dopo la chiesa di San Francesco, anche quella di Sant'Antonio Abate lancia un grido d'allarme. Ieri mattina dal tetto dell'edificio di culto situato nell'omonima piazza si è verificato il distacco...

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Dopo la chiesa di San Francesco, anche quella di Sant'Antonio Abate lancia un grido d'allarme.

Ieri mattina dal tetto dell'edificio di culto situato nell'omonima piazza si è verificato il distacco di alcune tegole, probabilmente “indebolite” dal violento nubifragio che ha colpito Pisa a fine agosto.

Sul posto è intervenuta la protezione civile per evitare crolli e mettere in sicurezza l'area e i tecnici comunali per valutare i danni.

Gli uffici di Palazzo Gambacorti hanno già predisposto l'intervento – per una cifra di alcune migliaia di euro - per sistemare al più presto la copertura ed evitare infiltrazioni d'acqua dal tetto e danni peggiori.

Tempi molto più lunghi si prevedono invece per “risanare” il tetto della chiesa di San Francesco.

Secondo quanto scritto dal Comune in un'ordinanza di protezione civile, emessa peoprio in seguito a questa vicenda, l'agenzia del demanio e la Soprintendenza dei beni artistici e architettonici della Toscana avranno un mese di tempo per risanare il tetto della chiesa di via San Francesco.

Mentre entro una settimana, l'ordinanza emessa da Palazzo Gambacorti impone ai tecnici che saranno preposti «di pronunciarsi sull'entità dell'area da interdire al pubblico per evitare pericoli in caso di ulteriori crolli». Saranno giorni di verifiche, controlli e calcoli.

Giorni in cui le funzioni previste nella chiesa di via San Francesco subiranno drastiche variazioni.

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