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Pisa

Aperture di minimarket Comune prolunga lo stop

Aperture di minimarket Comune prolunga lo stop

Sarà rinnovata l’ordinanza che vieta nuovi locali (anche bar e ristoranti) in centro L’attuale provvedimento scade il 25. Non ci saranno “buchi” amministrativi

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PISA. Palazzo Gambacorti ha deciso di prolungare lo stop alle aperture di nuovi kebab e minimarket (ma anche a nuovi bar e ristoranti).

Arriverà quindi in giunta martedì prossimo l'ordinanza sindacale col divieto di apertura di nuovi locali in un perimetro ben circoscritto, allungando di fatto il provvedimento già in vigore dal maggio 2014 e che sarebbe scaduto il prossimo 25 settembre.

Proprio per evitare un "buco" tra i due atti che avrebbe consentito il via libera a richieste di nuove aperture già presentate, la giunta non ha voluto correre rischi licenziando l'atto prima della scadenza di quello ancora in vigore. Per il via libera all'ordinanza, già annunciato dal prefetto Visconti dopo il comitato dell'ordine pubblico di mercoledì, mancavano le risposte delle forze dell’ordine riguardo alla sua utilità che sono arrivate ieri e che indicano zone ben definite (area Stazione e Vettovaglie per esempio), per la limitazione al consumo di alcool e il diritto alla vivibilità per i residenti. Ma proprio sulle zone da inserire nel blocco di nuove aperture bisognerà agire in maniera chirurgica.

Ordinanze di questo genere, infatti, non possono essere estese in maniera generica a tutta la città, ma devono indicare perimetri e strade ben definite. In caso diverso, basterebbe un ricorso al Tar di qualche imprenditore per vederle annullata perché in contrasto con le ultime liberalizzazioni del commercio introdotte dal governo Monti (in tal senso basta citare il caso dell'ordinanza sulla vendita di alcolici del sindaco di Firenze Nardella, bocciata per ben due volte dai giudici amministrativi).

Anche lo stop in vigore attualmente ha visto in un primo tempo interessato solo il centro storico e solo nel gennaio scorso l'allargamento alla zona della stazione fino addirittura alla Leopolda. Bisognerà quindi capire le strade interessate, ma sembra probabile che almeno quelle più a rischio come stazione e piazza Vettovaglie saranno inserite.

«Avevamo condiviso già un anno fa il provvedimento con l'allora assessore Gay - commenta il direttore di Confesercenti Toscana Nord, Marco Sbrana - ed eravamo già al corrente che il blocco sarebbe stato rinnovato evitando un buco temporale tra i due atti. Riteniamo che il Comune debba utilizzare tutti gli strumenti in suo possesso per arginare una liberalizzazione selvaggia che ha portato solo danni. Adesso attendiamo che anche il prefetto - conclude Sbrana - completi il percorso per la sua ordinanza di divieto di vendita per asporto di bevande alcoliche dopo le 22. Altro atto concreto per porre un argine ai fenomeni degenerativi della movida che dopo l'estate potrebbero nuovamente esplodere».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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