Il Tirreno

Pisa

Meno furti e rapine più violenze sessuali

di Francesco Loi
Meno furti e rapine più violenze sessuali

Prefettura e forze dell’ordine: i dati del primo semestre

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PISA. Reati in calo. Ma se i dati di Pisa città fossero migliori, anche l’andamento complessivo della provincia avrebbe un segno “più” di entità maggiore. «Nell’insieme prevale la soddisfazione, considerato l’aumento di impegni sia sul fronte dei controlli che delle attività legate all’arrivo dei migranti», commenta il prefetto Attilio Visconti osservando le tabelle con i numeri dei delitti commessi nel primo semestre 2015 e messi a confronto con quelli dello stesso periodo dell’anno scorso. Accanto al prefetto il questore Alberto Francini, il comandante provinciale dei carabinieri Andrea Brancadoro e quello della guardia di finanza Gregorio Iuzzolino. A livello provinciale, il totale di delitti e reati cala di oltre il 12 per cento, a Pisa città di quasi il 10. In numeri assoluti da 11.063 a 9.693; e da 4.980 a 4.514. Ma sono tante le differenze da cogliere.

Omicidi e violenze. Riguardo agli omicidi colposi (da 6 a 2), il prefetto sottolinea la diminuzione dell’omicidio da incidente stradale (da 3 a 2). Se a livello di lesioni dolose la contrazione è superiore a Pisa (-38,64%) rispetto all’insieme del territorio provinciale (-18,52), è il capitolo “violenze sessuali” a far emergere un dato che sorprende. I reati in questo caso sono aumentati a livello provinciale da 8 a 17 e in città da 2 a 9: ciò significa che da una parte sono raddoppiati e dall’altra più che triplicati.

Furti. In generale il numero di furti è diminuito sia in provincia che a Pisa (rispettivamente -31,36 e -19,67). Ma il dato che spicca tra tanti “segni meno” è il “segno più” che riguarda i furti in abitazione nel territorio comunale di Pisa, in aumento quasi del 18 per cento. Invece i furti sulle auto in sosta? Calano di circa il 20 (provincia) e il 15 per cento (città).

Rapine. Una situazione analoga si registra in relazione alle rapine. Il dato generale è in evidente diminuzione, fino a sfiorare il 32 per cento su base provinciale. Invece è una voce di dettaglio a svelare una tendenza negativa: le rapine in esercizi commerciali. Se a livello provinciale sono scese (di circa il 6 per cento), a Pisa aumentano in modo significativo, addirittura del 66,27. Al contrario si dimezzano le rapine in abitazione.

Droga e prostituzione. Da 28 a 30 (+7,14) e da 9 a 10 (+11,11%) i numeri sono relativi, però la tendenza alla crescita delle estorsioni deve far riflettere. Di ben più immediata interpretazione, al contrario, il dato relativo ai reati legati agli stupefacenti: l’aumento è tutto sommato contenuto su base provinciale (da 138 a 145 che corrisponde al 5,07%), mentre a Pisa il salto in avanti è da 59 a 86, ovvero di quasi il 46 per cento. Una voce che contribuisce alla diminuzione complessiva dei reati sul territorio è quella dello sfruttamento della prostituzione e pornografia minorile: -50 e -33%. Delitti informatici: -21% circa.

Tendenza. Il trend di diminuzione dei numeri generali relativi ai reati si sta confermando anche nei mesi di luglio, agosto e settembre, sebbene ancora in assenza di cifre ufficiali. Tra l’altro, il prefetto ha annunciato una novità proprio riguardo all’elaborazione dei dati: dalle prossime rilevazioni saranno aggregati come area pisana per dare una visione d’insieme dei sei comuni (Pisa, Calci, San Giuliano, Vecchiano, Vicopisano, Cascina) della cosiddetta città metropolitana.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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