Il Tirreno

Pisa

Chiesa di San Francesco crolla un pezzo del soffitto

di Mario Neri
Chiesa di San Francesco crolla un pezzo del soffitto

Chiusa la basilica, il tetto cede per le infiltrazioni sopra la tomba del conte Ugolino Per i vigili del fuoco «cattiva manutenzione», il parroco accusa la Soprintendenza

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PISA. Le travi si sono spezzate come grissini, gonfiate d’acqua dalle infiltrazioni. Tegole e pali sono crollati sopra il sottotetto e le volte che proteggono la tomba del conte Ugolino, quasi fosse una maledizione. Così da ieri la chiesa di San Francesco, in pieno centro storico, fa i conti con una nuova ferita. Una pezzo di tetto è crollato proprio sopra la cappella dell’uomo reso immortale da Dante nella Commedia. I vigili del fuoco ieri sono intervenuti alle 17 dopo l’allarme lanciato dal parroco. La basilica, la cui facciata marmorea risale al 1603, è vicina alle mura antiche e a un convento di Francescani e ospita molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane. Oggi i vigili del fuoco torneranno sul posto per mettere in sicurezza la porzione di edificio danneggiata con dei teli di nylon, ma la chiesa è stata dichiarata inagibile e chiusa. La causa del cedimento strutturale sarebbe da attribuire alla vetustà e alla carenza di manutenzione. Ieri in parrocchia si celebrava la festa delle Stimmate di San Francesco, ma nessuno dei fedeli si è accorto di niente durante la funzione. «Il crollo - racconta il parroco Tomasz Rylko - è avvenuto domenica, dopo il temporale, o lunedì. Ieri (mercoledì, ndr) mi aveva chiamato l’assessore Andrea Serfogli. Qualcuno glielo aveva segnalato. Io l’ho scoperto solo in mattinata, salendo sulle mura perché dentro la chiesa non è caduto niente. Ho deciso di celebrare comunque la messa perché riguardava un’area lontana dalla navata, non c’era pericolo». «Ora la chiesa dovrà restare chiusa, ma non date la colpa alla Diocesi - dice il parroco - perché la basilica è dello Stato, è la Soprintendenza che doveva fare manutenzione, lo chiediamo da anni». Quello in San Francesco ieri non è stato l’unico crollo. Per fortuna non si è trasformato in tragedia, ma solo in disagi per la chiusura della strada dovuta alle verifiche dei pompieri, ieri pomeriggio la caduta di una grossa porzione di cornicione da un condominio in via Battelli. Una mensola di due metri quadrati si è staccata dalla tettoia di una terrazza fra il quinto e il sesto piano del palazzo al civico 33 è si è schiantata al suolo frantumandosi in mille pezzi. Il distacco è avvenuto intorno alle 16 e in quel momento sulla strada non passavano pedoni. Le cause sempre le stesse: le infiltrazioni, probabilmente provocate dal nubifragio del 24 agosto e cattiva manutenzione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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