Sicurezza
«Adalberto è svenuto l’ha tradito il diabete»
La versione di chi era col ragazzo caduto dalla spalletta dell’Arno Resta in coma e in pericolo di vita. I medici: gravi lesioni al cervello
PISA. Non è stata una bravata, non stava camminando sulla spalletta poco prima di precipitare e sbattere la testa sulla sponda in cemento sul fiume. No, la vita di Aldalberto Tarantino, 25 anni, lo studente universitario palermitano che da lunedì notte lotta fra la vita e la morte dopo una drammatica caduta dal lungarno Mediceo, non ha improvvisamente cambiato rotta per un “gioco” o una banale distrazione.
Il ragazzo iscritto a Veterinaria con la passione per i video e il cinema, ha raccontato chi era con lui, è tragicamente scivolato perché si è sentito male. Avrebbe avuto un mancamento. Un malessere spiegato solo con la sua malattia. «Qualche mese fa, dopo essere tornato dall’Erasmus - hanno raccontato i genitori- ha scoperto di essere diabetico». Adalberto è stato tradito da un picco di glicemia. Era uscito con le due coinquiline per un aperitivo. Una bevuta, qualche stuzzichino. Ma non aveva mangiato, si era fermato a chiacchierare sul lungarno, era passato il tempo, e si erano fatte le 22.30. «Era a stomaco vuoto, ma non aveva alzato il gomito», hanno riferito le ragazze.
È bastato un attimo, si è alzato in piedi sulla spalletta per scendere sulla strada e invece è arrivata quella sensazione, è quasi svenuto: la vista che si annebbia, il nodo fra il petto e la gola, la pressione che va giù. Un volo di sette metri. Ha sbattuto la fronte e ora “Ada” - come lo chiamano gli amici - è in coma, e percorre un filo sottile. Martedì mattina è stato operato alla testa in neurochirurgia, l’impatto ha scatenato un’emorragia e ha riportato gravi lesioni cerebrali. Si trova ancora nel reparto di rianimazione del pronto soccorso a Cisanello guidato da Paolo Malacarne.
Ieri è stato intubato, a livello clinico è un segnale positivo. È stabile, ma le sue condizioni restano gravissime e la prognosi riservata. Con tutta probabilità non potrà più frequentare la facoltà di Veterinaria né coltivare la sua passione e fare il videomaker.
Durante l’intervento, i medici hanno dovuto asportare materiale cerebrale nella parte frontale. A Pisa, dopo l’incidente, sono subito arrivati i genitori dalla Sicilia. Vivono ore drammatiche. Da martedì, poi, moltissimi amici lo incoraggiano, inviano i loro messaggi alla sua pagina Facebook. Piccoli squilli di tromba, nella speranza che si risvegli dal sonno in cui è piombato.
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