Attenzione
Crolla il soffitto della chiesa di San Francesco a Pisa
È venuta giù una parte del solaio sopra le cappelle interne, tra cui quella del conte Ugolino. Sopralluogo dei vigili del fuoco. Proprio oggi nella chiesa si è tenuta la messa per la festa delle Stimmate del Santo
PISA. I vigili del fuoco sono intervenuti alla chiesa di San Francesco, in pieno centro a Pisa, per il crollo parziale del tetto. L'allarme è stato dato dal parroco. La chiesa, la cui facciata marmorea risale al 1603, contigua a un convento di Francescani, contiene molte cappelle private appartenenti a famiglie nobili pisane e ha ospitato anche le sepolture del conte Ugolino della Gherardesca, con i propri figli e nipoti dopo che le loro spoglie furono rimosse dalla 'torre della fame' di piazza dei Cavalieri dove si consumò secondo Dante il "fiero pasto". Tra le particolarità dell'edificio vi è anche il campanile duecentesco progettato da Giovanni di Simone. Un campanile pensile che scarica il peso solo su due muri perimetrali in cui l'architetto inserì due mensoloni che sorreggono un'accuratissima tromba di mattoni concentrici alleggeriti da arcatelle.
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Il crollo ha interessato la volta di copertura di tre cappelle interne che ora sono state interdette al pubblico. I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la porzione di edificio danneggiata. La causa del cedimento strutturale, secondo i vigili del fuoco, è da attribuirsi alla vetustà dell'immobile e alla carenza di manutenzione della copertura. Proprio nel giorno in cui è stato dato l'allarme, si è tenuta nella chiesa la messa per la festa delle Stimmate di San Francesco. Il crollo è avvenuto nelle ore precedenti, ma riguardando una parte della chiesa non interessata dalla funzione, la messa preparata dall'Ordine Francescano Secolare si è tenuta in ogni caso, come spiega il parroco Tomasz Rylko.
La tomba del conte Ugolino si trova nel complesso francescano pisano da secoli: prima nel chiostro e poi, dal Novecento, all'interno della chiesa in una delle cappelle del transetto. L'importanza monumentale dell'edificio di culto pisano è testimoniata anche dall'avere ospitato il dipinto di Cimabue "La maestà" esposto al Louvre e trasferito a Parigi nel 1812 e la tela di Giotto "Le stigmate di San Francesco", custodita nel museo parigino dall'anno successivo.
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