Attenzione
«Superficialità nei controlli e rischi inutili»
Raffaele Latrofa (Ncd): «Per fortuna all’interno non c’era nessuno»
PISA. «Minimo c’è stato un problema di sottovalutazione e di superficialità. Nello stesso giorno sono state prese due decisioni diverse e contrastati, prima scuola chiusa e poi scuola aperta, con la seconda evidentemente sbagliata. La conseguenza sono rischi inutili e disagi. Per fortuna nella scuola durante i crolli non c’era nessuno». Va all’attacco Raffaele Latrofa, consigliere comunale di Ncd, sulla vicenda della Parmini. Un caso che sta seguendo da una decina di giorni, da quando ha ricevuto la denuncia della fiduciaria della scuola. Ha fatto diversi sopralluoghi nell’edificio di via Parigi anche prima dei cedimenti di intonaco degli ultimi due giorni che hanno silenziato la campanella d’esordio.
Giovedì scorso Latrofa, che è un ingegnere civile, aveva portato il problema all’attenzione del consiglio comunale con un question time. L’assessore Serfogli aveva risposto di essere a conoscenza della situazione e che erano stati programmati sopralluoghi prima dell’inizio delle lezioni. Il nubifragio del 24 agosto ha provocato infiltrazioni dalle terrazze nelle aule, oltre a ricordare l’esigenza di sostituire le grondaie in rame che erano state rubate.
Costo degli interventi stimato in 20-25.000 euro. «Le grondaie? E’ dal 2006 che mancano», sorride in modo amaro Latrofa. Che riepiloga quanto successo: «Lunedì mi sono di nuovo recato alle Parmini scoprendo che si era appena staccata una porzione di intonaco dal soffitto. Sono stato l’intera mattinata alla scuola per seguire la vicenda. Ad un certo punto il dirigente scolastico ha deciso di tenere chiusa la scuola martedì 15. La ditta di global service Manutencoop era sul posto ed ha provveduto a sondare tutti gli intonaci dei solai. Dopodiché nel pomeriggio con i tecnici del Comune è stato deciso di mettere in sicurezza e riaprire la scuola, cambiando dunque in senso opposto la prima decisione. Io dico: giovedì feci un questione time in consiglio comunale in cui sostenevo che erano necessari lavori urgenti. Non capisco ancora come avessero potuto decidere di aprire la scuola senza effettuarli, infatti lunedì li hanno fatti a corsa». Tutto reso inutile dal secondo cedimento. «Mi chiedo: ma come hanno fatto i controlli? Qui servono verifiche ambiente per ambiente. E’ la catena di comando che non funziona, l’amministrazione fa una pessima figura». Latrofa ha avvertito il sottosegretario all’istruzione Gabriele Toccafondi (Ncd), «che ha confermato il suo interessamento».
«Su questo episodio deve essere fatta immediatamente chiarezza, per questo depositeremo subito un’interpellanza per chiedere conto delle responsabilità», annuncia il gruppo di Una città in comune-Prc. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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