Il Tirreno

Pisa

Nella storia delle cadute anche due morti

Nella storia delle cadute anche due morti

Eccesso di alcol e distrazioni spericolate tra le principali cause all’origine degli incidenti

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PISA. È successo e le probabilità ci dicono che accadrà di nuovo. Ma nell’anno in corso la “rituale” caduta dalle spallette dell’Arno aveva risparmiato la primavera-estate.

Nello scorcio di fine stagione, però, l’episodio di lunedì sera è arrivato ad allungare un elenco all’interno del quale ci sono le varianti sul tema: dal caduto che si rialza da solo a chi conclude il volo con la morte.

Sono quasi una ventina le cadute, di cui due mortali, negli ultimi sei anni dalle spallette dell’Arno con una particolare frequenze sul lungarno Mediceo tra piazza Cairoli e piazza Garibaldi. Il tratto intasato di giovani dalla sera a notte fonda.

Il picco si è raggiunto nel 2014 con tre casi tra maggio e luglio. La più grave fu un a turista scozzese di 33 anni è ricoverata in stato di coma. Con lei si era schiantato sulla passerella in cemento anche un connazionale che era stato, però, dimesso il giorno dopo.

Entrambi avevano bevuto parecchio e assunto cocaina. La 33enne scozzese e il suo amico passeggiavano sul lungarno Pacinotti. Arrivati all'altezza dell'Hotel Nettuno decisero di salire sulle spallette. Raggiunto il parapetto persero l'equilibrio e atterrarono sulla passerella dopo un volo di almeno 6-7 metri.

Il giovane, dolorante ma vigile, riuscì ad attirare l'attenzione di alcuni passanti per dare l'allarme. L’amica finì in coma per le lesioni a testa a schiena.

A giugno era toccato a un diciassettenne pisano “volare” di sotto e nell'impatto con il cemento si era fratturato un piede e una mano. Si arriva a luglio e un giovane di 23 anni, di San Giuliano Terme, all’altezza di piazza Garibaldi, cadde dalle spallette rimediando diverse fratture e una lesione alla testa.

Il 14 settembre 2015 cade il 25enne studente palermintano Adalberto Tarantino, rimasto in coma oltre due settimane e sottoposto a un delicato intervento neurochirurgico per le ferite riportate alla testa.

E ancora ila notte del 31 ottobre è una studentessa ventenne  acaderee fratturandosi tutte e due le gambe.

Fino alla notte del 5 novembre, con il 22enne di origine spagnola caduto vicino a Ponte di Mezzo e ricoverato in codice rosso. 

La lista delle cadute annovera anche due lutti. La prima tragedia avvenne nella notte fra il 16 e il 17 luglio del 2009, quando Ivan Fernandez Diaz, 27 anni, studente universitario di Madrid, morì precipitando dopo essersi addormentato su una spalletta.

Tre mesi dopo, nella notte fra il 17 e il 18 ottobre, la stessa sorte si portò via Peter Mahut, un ragazzo di Bratislava, precipitato dal Ponte di Mezzo.(p.b.)

 

 

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