Il dolore
«Mi dissero che stava bene è morto dopo poche ore»
Lo sfogo della moglie del pensionato deceduto nella fase post operatoria La Procura indaga 18 tra medici e infermieri con l'accusa di omicidio colposo
PISA. «Mio marito doveva essere qui con me. Era un’operazione di routine e dopo poche ore dall’intervento è morto senza essere seguito come, invece, avrebbero dovuto garantire in ospedale».
Danielle Pentimalli dalla sera di martedì 8 settembre è una vedova che al dolore per la perdita del compagno di una vita somma la rabbia per un decesso che non le dà pace.
Natale Pentimalli, 74 anni, residente a Livorno, è morto all’ospedale di Cisanello dopo un intervento per l’asportazione di un tumore alla vescica. Pensionato, noto capitano di lungo corso e storico esponente della Corporazione dei piloti del porto, era un uomo dalla corporatura robusta che non aveva mai avuto particolari problemi di salute. La sua grande passione erano le moto.
Il Bmw Motorrad Club di Livorno e Pisa lo ricorda così: «Cari soci e socie, è con il cuore pieno di tristezza che vi informo che il nostro amico e socio Natale la notte tra l'8 e il 9 settembre è venuto a mancare. Ci ha lasciato per andare a correre e a fare le sue pieghe con la scuderia degli angeli. Un lampeggio... Ciao Natale».
L’inchiesta. Come anticipato nell’edizione di ieri, la Procura ha aperto un’inchiesta sulla morte di Pentimalli dopo l’esposto presentato dalla moglie ai carabinieri di Pisa. Si è presentata in caserma la mattina di mercoledì 9 settembre e davanti a un maresciallo ha fatto mettere nero su bianco dubbi e accuse contro il personale di Cisanello. Un contesto rappresentato dalla donna che la Procura sta verificando con il sequestro delle cartelle cliniche e gli esami di rito sulla vittima.
Come atto dovuto il sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni ha iscritto sul registro degli indagati medici e infermieri che hanno seguito il paziente durante il ricovero e nella fase post operatoria. In tutto sono 18 i destinatari dell’avviso di garanzia in cui si ipotizza il reato di omicidio colposo, gran parte dei quali assistiti dall’avvocato Patrizio Pugliese.
Lo sfogo. La salma di Pentimalli è ancora a disposizione della magistratura nonostante sia già stata effettuata l’autopsia. È necessario ancora un accertamento peritale. La famiglia si è affidata all’avvocato Patrizia Cantafora nominando come consulenti di parte il medico legale, Damiano Marra e il professor Giuseppe Laganà, dirigente di Anestesia dell’ospedale di Sassuolo. «Non so quando me lo ridaranno – spiega la vedova –. So solo che non c’è più e ora voglio sapere perché». Dopo una serie di consulti, Pentimalli era stato convinto da diversi specialisti a farsi operare per rimuovere il tumore alla vescica.
«Denuncio tutti». «Abbiamo scelto di andare a pagamento – prosegue la signora Danielle – perché con la lista pubblica la data sarebbe stata troppo in avanti. Abbiamo speso 29.000 euro. Lo voglio sottolineare. Natale è stato ricoverato lunedì pomeriggio 7 settembre. Lo hanno operato il pomeriggio successivo. “È andato tutto bene” mi hanno detto dopo l’intervento. Solo che quando è tornato in camera non era cosciente. Era freddo, pieno di muco. E, soprattutto, non c’era assistenza. Mi dicevano che era normale essere in quelle condizioni dopo un’operazione del genere. Non si sono presi cura di una persona che stava male e si vedeva benissimo che aveva bisogno di aiuto. E, infatti, nel giro di qualche ora è morto. Dopo quello a cui ho assistito ho deciso di denunciare tutti».
Pietro Barghigiani
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