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Zetaplast, la vertenza contro la chiusura approda in Regione
Con il fiato sospeso 54 dipendenti: «Convocheremo tutte le parti per scongiurare la perdita dei posti di lavoro»
SAN GIULIANO. L'obiettivo è evitare la chiusura dello stabilimento e i licenziamenti dichiarati nel pieno dell'estate. Ma le speranze dei 54 dipendenti dell'Industria Stampaggio Polimeri srl di Migliarino sono legate alla volontà dell'azienda, che per il momento si è trincerata nel silenzio. Si è svolto ieri in Regione il primo incontro di quella che si annuncia una vertenza lunga e piena di ostacoli. Un tavolo interlocutorio - al quale hanno partecipato Gianfranco Simoncini, consigliere del presidente della Regione Enrico Rossi per il lavoro, il sindaco di Vecchiano, Giancarlo Lunardi, i rappresentanti della Provincia di Pisa e dei sindacati (Rsu e Cgil) - convocato all'indomani della crisi dichiarata dall'ex Zetaplast, che lo scorso agosto, a sorpresa, ha deciso di chiudere lo stabilimento di via Nuova e licenziare tutti i dipendenti. «Abbiamo rappresentato la grave situazione che si è venuta a determinare - spiega Gianfranco Francese, segretario generale della Cgil di Pisa - sottolineando la mancanza di chiarezza e di trasparenza da parte dell'azienda. C'è un problema di metodo e di merito e la società farebbe bene ad aprire un confronto». La Regione si è impegnata a convocare al più presto i vertici dell'azienda per verificare la situazione societaria ed avviare una trattativa. Lo stesso hanno fatto anche le organizzazioni sindacali (Cgil e Cisl), senza però ricevere risposte. «Istituzioni e sindacati – commenta Simoncini - hanno rappresentato una situazione grave che sta suscitando fortissime preoccupazioni. Ho assicurato che la Regione seguirà la crisi e che metterà in campo ogni sforzo per individuare le misure che possano garantire la difesa dei livelli occupazionali. Un lavoro - conclude - che faremo in stretto rapporto con Comune, Provincia e organizzazioni dei lavoratori». Il passaggio successivo dovrebbe essere la convocazione di un tavolo regionale con tutti i soggetti coinvolti. «L'obiettivo – aggiunge Domenico Contino della Filctem-Cgil - è aprire al più presto un vero tavolo di trattativa per scongiurare la chiusura dell'attività e i licenziamenti». Della grave situazione di crisi che ha investito l'azienda leader nella produzione di manufatti in plastica e prodotti per la depurazione delle acque sono stati informati anche i consiglieri regionali Mazzeo, Pieroni e Nardini. «È importante la loro vicinanza - conclude il sindaco di Vecchiano, che nei giorni scorsi ha inviato una comunicazione ai tre consiglieri -, anche per lavorare tutti insieme ed evitare la chiusura dello stabilimento e la perdita di posti di lavoro».
Danilo Renzullo
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