La protesta
Trentamila euro per misurare il tempo che serve a vestirsi
L’Azienda ospedaliera commissiona una ricerca per capire quanto occorre agli infermieri per indossare le divise
PISA. Gli infermieri pensano di andare dal sarto o a lavoro? Per indossare la divisa ci vogliono 18 minuti o cinque? Sembra un tema pretestuoso ma non lo è visto che l’Azienda ospedaliera universitaria pisana (Aoup) spenderà quasi 30mila euro per capire fino in fondo quanto tempo un infermiere medio ci mette ad indossare la sua divisa. L’uomo della strada potrebbe subito rispondere che tutto dipenda dalla stagione. A denunciare questo “inutile studio della Aoup”, è proprio il sindacato degli infermieri del Nursind attraverso il suo segretario provinciale Daniele Carbocci.
«Con tutta la carenza di personale infermieristico e degli operatori socio sanitari, l’azienda pagherà uno stagista per capire quanto tempo ci impieghiamo ad indossare la divisa»: dice il sindacalista.
La delibera incriminata è la 839 del 31 luglio e per la precisione l’Aoup ha bandito un concorso pubblico per una borsa di studio per il progetto di “Monitoraggio e analisi del tempo della disciplina dell’orario di lavoro con particolare riferimento alle problematiche inerenti il tempo necessario per indossare le divise”. Il tutto per una spesa di 28.800 euro.
II bando nasce dalla vertenza in corso per il riconoscimento agli infermieri del tempo di cambio divisa. Ma c’è ancora un altro antefatto perché una sentenza del giudice del lavoro di Pisa, del gennaio del 2013, riconosce nel tempo di lavoro degli infermieri, i 18 minuti per indossare la divisa. Questi 18 minuti, li stabilisce il giudice con una sentenza. Ma il regolamento dell’Aoup ne prevedeva e ne prevede tutt’ora cinque. Viene in mente la scenetta di Fantozzi che ha pochi minuti per vestirsi e prendere l’autobus. Peccato gli si rompa la stringa e peccato che avesse tutto pronto grazie alla Pina. E chi farà da “Pina” agli infermieri?
La cerniera del giaccone si può inceppare da un momento all’altro. L’Aoup però, il suo sforzo l’ha fatto ed ha proposto agli infermieri dieci minuti per indossare la divisa. Il doppio dei minuti previsti dal regolamento. Gli infermieri dal canto loro, sventolano la sentenza dove c’è scritto che ci vogliono 18 minuti. Ecco un nuovo braccio di ferro tra Azienda e sindacato. Chi ha ragione? Da mesi le due parti sono in stallo. Un altro passo avanti l’Aoup l’ha fatto dicendo che è pronta a cambiare subito il regolamento per sancire i dieci minuti. Intanto però, la sentenza ha aperto una breccia e lì si sono infilati centinaia di ricorsi al tribunale da parte di infermieri che chiedono un rimborso pecuniario che parte dal 2009. Di fatto non si sa quanto tempo ci impieghi un infermiere a cambiarsi. Ed allora ci vuole uno stagista che per quasi 30mila euro sentenzierà anche lui e ci metterà ben 18 mesi. «Ma è possibile che un’azienda come l’Aoup – dice Carbocci - non abbia al suo interno una professionalità in grado di fare questo studio e si debba chiamare qualcuno da fuori e pagarlo?”. E sembra sia l’unico punto fermo anche se è un punto interrogativo. Il Nursind però, ha segnalato questo bando alla Corte dei conti della Toscana e ne chiede il ritiro immediato. "Abbiamo accumulato tantissime ore di straordinario - dice Carbocci - che non ci vengono pagate e sappiamo tutti delle carenze di organico che ci sono a Cisanello. Per questo non capiamo come si possano spendere soldi per una consulenza, di fatto esterna».
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