Il Tirreno

Pisa

Terreni allagati, azienda cita il Comune

Un’esondazione distrusse il raccolto di 210 ettari della Castagnolo. Causa anche contro la Navicelli Spa

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PISA. Terreni allagati e colture da buttare? Colpa del Comune e della società che gestisce il canale dei Navicelli.

Ne è convinta l’azienda agricola “Il Castagnolo”, nell’omonima località nella campagna di San Piero a Grado, che ha citato per danni Palazzo Gambacorti e la Navicelli Spa dabanti al Tribunale regionale delle acque pubbliche di Firenze.

Il conto è di decine di migliaia di euro che i privati pretendono per il raccolto sfumato a causa dell’esondazione avvenuta il 31 gennaio 2014.

Il Comune si è costituito in giudizio con la nomina di un legale e per l’udienza di ottobre, la prima della battaglia legale, confuterà la tesi della proprietà.

Secondo l’azienda agricola “Il Castagnolo” le acque uscire dal canale «provocarono ingenti danni, allagando oltre 210 ettari di terreni andando completamente perdute sia le colture in atto che le lavorazioni già effettuate, compromettendo anche la futura produzione agricola del periodo estivo» si argomenta nella richiesta dei danni.

I privati mettono insieme, in una sorta di concorso di colpa, sia la responsabilità a carico della Navicelli Spa che del Comune di Pisa, «quale ente delegante le funzioni di gestione del Canale di Navicelli, di avere omesso la manutenzione delle sponde e qualsiasi altra azione di recupero e di risanamento del canale stesso». Un comportamento per omissione che, stando all’azienda agricola, avrebbe provocato l’esondazione dannosa negli oltre 200 ettari.

Motivazioni che il Comune respinge ritenendole prive di fondamento sottolineando «che la responsabilità del sinistro non può essere attribuita esclusivamente all’ente».(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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