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Pisa

Sei mesi per allacciarsi alle fognature

Sei mesi per allacciarsi alle fognature

L’ultimatum del Comune ai cittadini: una lettera di richiamo a chi ancora non ha ottemperato

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SAN GIULIANO. Ultimatum del Comune ai cittadini che non ancora effettuato l’allacciamento fognario. A breve i residenti in zone coperte da fognature riceveranno una lettera da parte dell’amministrazione, affinché ottemperino a quest’obbligo entro sei mesi. È quanto ha dichiarato Mauro Becuzzi, assessore ai lavori pubblici, a margine del suo intervento in consiglio comunale. Becuzzi, nella seduta consiliare di venerdì 11, ha risposto all’interpellanza di Silvana Minucci (M5S) su manutenzione e pulizia dei fossi, bordi strade e controllo del deflusso delle acque a San Giuliano. «Il nostro territorio ha sempre avuto il problemi di tipo idro-geologico. Come amministrazione ci stiamo impegnando ad affrontarlo con tutte le nostre forze e nel limite del possibile - ha affermato Becuzzi -. Lo possiamo fare anche segnalazioni dei cittadini». Per quanto riguarda la pulitura dei fossi, è in atto un’ordinanza comunale che obbliga i privati a pulire le fosse dei terreni di loro proprietà. «Lo scorso anno abbiamo fatto diverse centinaia di multe. Con GeSte procederemo alla pulizia dei fossi che non sono stati ancora ripuliti e i costi saranno a carico dei proprietari – ha aggiunto Becuzzi -. Inoltre, il Consorzio 4 Basso Valdarno, su nostre pressioni, ha proceduto alla pulizia di fossi che non drenavano più e che non erano puliti da 30 anni. La manutenzione delle strade viene fatta da GeSte (taglio dell’erba sui cigli stradali e ripristino delle buche), in questo senso ci riteniamo abbastanza soddisfatti». E per quanto riguarda le nuove fognature il Comune sta tessendo rapporti con Acque spa, «la quale ha preso contatti con la società regionale idrica che è in grado di co-partecipare alle spese. Vogliamo fare una convenzione triennale con Acque, per una spesa di 2 milioni di euro, che preveda entro 3 anni la sistemazione delle fognature in gran parte del territorio – dice l’assessore -. Oggi le zone più scoperte e che sono state oggetto di allagamenti negli ultimi anni sono Sant’Andrea in Pescaiola, Madonna dell’Acqua e Metato. Le altre sono coperte al 95%». Un altro piano, invece, chiama in ballo il Consorzio 4 Basso Valdarno. A gennaio 2015 Becuzzi annunciò che era in cantiere un progetto per realizzare un sistema idrovoro in località il Marmo a Madonna dell’Acqua. «Servirebbe a raccogliere parte delle acque del fiume Morto (che scorre lentamente e non drena) e scaricarle direttamente nel fiume Serchio. In questo modo – assicura Becuzzi -, i fossi rimarrebbero vuoti. L’autorità di Bacino del fiume Serchio ha approvato questo progetto e il Consorzio 4 Basso Valdarno l’ha inserito tra quelli che dovranno essere finanziati dal Governo. Di quest’opera beneficerebbero due terzi del nostro territorio».

Sharon Braithwaite

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