Sicurezza
Rissa tra detenuti per storie di droga: feriti tre poliziotti
PISA. Rissa tra detenuti con tre poliziotti feriti al Don Bosco. All’origine della gazzarra ci sarebbero storie di droga con scaramucce e debiti fatti pagare con la violenza. Venti detenuti stranieri...
PISA. Rissa tra detenuti con tre poliziotti feriti al Don Bosco. All’origine della gazzarra ci sarebbero storie di droga con scaramucce e debiti fatti pagare con la violenza.
Venti detenuti stranieri (nordafricani)se le sono date di santa ragione.
Se non fosse stato per il tempestivo interno dei poliziotti penitenziari le conseguenze della rissa potevano essere peggiori.
La denuncia arriva dal sindacato più rappresentativo e con il maggior numero di poliziotti penitenziari iscritti, il Sappe, che denuncia come resta sempre alta la tensione nelle carceri italiane.
Spiega Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe: «La rissa tra detenuti a Pisa, carcere da giorni al centro delle cronache per le violenze che vedono coinvolti i Baschi Azzurri, è sintomatico di una emergenza penitenziaria che permane, nonostante tutto. Una rissa violenta, sedata in tempo dai bravi poliziotti penitenziari in servizio che mi auguro vengano premiati per l'ottimo intervento operativo. Un saluto in particolare va ai tre poliziotti feriti, colpiti dai detenuti mentre tentavano di separarli, che si trovano al pronto soccorso. Una rissa che poteva avere più gravi conseguenze, se non fosse stato per il tempestivo intervento dei poliziotti che hanno sequestrato nel cortile passeggi un rudimentale coltello».
Sull’episodio interviene anche il direttore, Fabio Prestopino. «Ho già avanzato proposte specifiche al provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria per aumentare la sicurezza dell'istituto e del personale» spiega il dirigente dopo la rissa tra una ventina di reclusi in cui sono rimasti feriti tre agenti di polizia penitenziaria.
«Auspico che le proposte che ho formulato, specificatamente connesse alla sicurezza, e che preferisco non anticipare – aggiunge Prestopino - siano accolte dall'amministrazione perché sono sicuro che avranno effetti positivi».
Secondo il direttore «la rissa, stando alle prime informazioni, sarebbe stata originata da questioni legate allo spaccio di sostanze stupefacenti all'interno del carcere, un fenomeno a Pisa purtroppo ampiamente diffuso».
Pasquale Salemme, segretario regionale Sappe della Toscana, aggiunge: «Mi preoccupa il continuo ripetersi di eventi critici e violenze contro i poliziotti nel carcere di Pisa. Sono troppi gli agenti che subiscono le violenze dei detenuti: dovrebbe fare riflettere il consistente numero di poliziotti assenti per malattia. Ma mi sembra che il direttore del carcere non adotti alcun intervento risolutivo per modificare questo stato di cose, come una organizzazione del lavoro più funzionale alle necessità di sicurezza e tutela dei Baschi Azzurri. Per fortuna nostra e delle istituzioni a Pisa lavorano poliziotti penitenziari molto determinati, che credono nel proprio lavoro, che hanno valori radicati e un forte senso d'identità e d'orgoglio. Agenti, Sovrintendenti, Ispettori, Funzionari che lavorano ogni giorno, nel silenzio e tra mille difficoltà ma con professionalità, umanità, competenza e passione nel dramma delle sezioni detentive pisane e italiane. A loro va il plauso mio personale e del primo sindacato della polizia penitenziaria, il Sappe».
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