Lutto
Episodi di bullismo in aumento i disagi degli studenti pisani
PISA. «Sì, sono vittima di atti di bullismo». Così apertamente non lo ammette nessuno. Ma i disagi che gli studenti pisani manifestano (dalla bassa autostima fino agli attacchi di panico) sono indizi...
PISA. «Sì, sono vittima di atti di bullismo». Così apertamente non lo ammette nessuno. Ma i disagi che gli studenti pisani manifestano (dalla bassa autostima fino agli attacchi di panico) sono indizi pesanti come prove. «Una piaga in crescita o almeno sempre più emersa», la definizione data da Marilù Chiofalo, assessore alla pubblica istruzione, nell’illustrare le attività dello sportello di ascolto nelle scuole insieme ad Annachiara Galotta (assessore al Comune di Calci) e Tania Meoni, coordinatrice pedagogico zonale.
Servizio d’area. Lo sportello di ascolto, attivo negli istituti comprensivi e alle superiori, è unico per i sei Comuni dell’area pisana (Pisa, San Giuliano, Calci, Vicopisano, Vecchiano e Cascina). «Per scuola ed educazione la città metropolitana c’è già», commenta l’assessore Chiofalo. Che spiega: «In un tavolo comune cerchiamo di misurare i bisogni attraverso l’osservatorio scolastico provinciale, gli sportelli di ascolto ed i nostri rapporti con genitori ed insegnanti. Una pratica che dà risultati concreti e che i singoli comuni in modo separato non potrebbero ottenere». Stanziamenti annuali per circa 800.000 euro (tra fondi comunali e regionali) sostengono progetti che vanno dalla formazione degli insegnanti alle attività di educazione non formale (ludoteche e campi solari).
Gli utenti dello sportello. Capitolo a parte quello dello sportello di ascolto rivolto, oltre che agli studenti degli istituti comprensivi e superiori, ai loro insegnanti ed ai loro genitori. Sotto analisi le tematiche tipiche dell’adolescenza e della preadolescenza: dai problemi di relazione interna alla famiglia a quelli del gruppo e all’inclusione scolastica. Più di 600 i ragazzi di ogni età che sono stati coinvolti nello scorso anno scolastico. «Uno strumento fondamentale - sottolinea Marilù Chiofalo -. Di fronte ai fenomeni del bullismo o delle difficoltà tipiche dell’adolescenza questa risposta sta iniziando a dare i propri frutti».
Istituti comprensivi. Undici quelli delle rilevazioni allo sportello d’ascolto. Più femmine (216) che maschi (125) si sono rivolti al servizio per manifestare un disagio; 206 i genitori e 120 gli insegnanti. «Uscire dalla solitudine» è una delle problematiche maggiormente evidenziate dagli alunni. Mentre riguardo allo studio le prove scolastiche sono vissute «come giudizi» e «non come occasioni di crescita». La sofferenza psicologica può sfociare in autolesionismo ed ansia.
Istituti superiori. La differenza tra utenti femmine (214) e maschi (85) aumenta; 89 gli insegnanti, 81 i genitori. Spicca il problema delle relazioni, tanto che al primo posto tra le problematiche dichiarate dagli studenti vanno «i conflitti con gli insegnanti», ma di conflittualità si parla anche a proposito dei rapporti con i genitori (con riflessi sullo studio). La sfera sessuale diventa centrale, con «il timore che il proprio orientamento venga giudicato e non accettato dagli altri». Se gli insegnanti hanno tra le preoccupazioni la «gestione della comunicazione difficile con i genitori», questi ultimi mettono in primo piano «i sospetti in merito a comportamenti a rischio del figlio», a cominciare da droghe e abuso di alcol.
Il fenomeno. «E’ vero, difficile che qualcuno lo ammetta apertamente - riprende Marilù Chiofalo - ma ritengo l’atto di bullismo come l’ultimo passo di relazioni complicate che poi esplodono». Lo sportello d’ascolto prova ad intercettare quanto prima i segnali di disagio. «Ma - riprende l’assessore comunale - occorre andare oltre nelle iniziative di contrasto al bullismo, i cui episodi spesso non sono confinati negli edifici scolastici, ma hanno come scenario la fermata dell’autobus oppure le attività sportive. Come comitato cittadino pari opportunità stiamo mettendo a punto un progetto che coinvolgerà proprio anche le associazioni sportive».
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